Carta da zucchero e un sabato di settembre

Da settembre devo scrivere questo post, e non trovo le parole e l’atmosfera giusta.

Inizio con il link al sito di questa caffetteria/pasticceria: Carta da zucchero.

Settembre è partito in salita, un’estate di riflessioni che mi hanno reso silenziosa e a volte preoccupata. Ricordo che ad agosto avevo lunghi momenti di letture e di isolamento, mente guardavo i bambini tirare i sassi nel mare azzurro e trasparente della Croazia.

Sono tornata con poca voglia di ricominciare e tanti dubbi a rincorrermi veloci nella mia testa già stanca. Lunedì 12 era come uno spartiacque, ricominciava la scuola con un inizio importante e un rientro forse un po’ difficile.

Il sabato prima ho voluto ritagliarmi qualche ora con due donne che frequento poco ma che considero persone ricche e piene di spunti. Qualche ora di chiacchiere per andare a vedere un posto speciale, in uno dei quartieri più variegati e ricchi di Milano: Baggio.

Ci tenevo a vedere questo caffè di cui nel mio quartiere si parla molto. Due ragazze, Chiara e Chiara, hanno realizzato qui il loro sogno, aprire un posto che sia un luogo di ritrovo per il quartiere ma anche uno scrigno di tesori di alta pasticceria, torte, pasticcini, brioches e molto altro, creato dalle loro mani sapienti e magiche.

Il posto è incantevole, situato in via Ceriani 13, in un quartiere che sembra un po’ un paese, con cortili nascosti e case che hanno l’aria di fattorie di campagna.

E’ un piccolo capolavoro, discreto e perfetto, vetrine di dolci e di libri, tavoli in legno e muri azzurri, un paradiso per una colazione e una merenda con tutta la calma di un week end in cui cercare di ritagliarsi qualche momento di libertà.


Davvero perfetta l’accoglienza delle due Chiare, e altrettanto perfetti erano i due caffè e la brioche di panna fresca che ho mangiato senza perdermi neanche un minuto.

Entravano ragazzi, vecchi, bambini, sicuramente abituati a quella perla nel quartiere, ormai un punto di riferimento per gli abitanti, che sembravano di casa.


Le due ragazze che l’hanno ideato, che servivano ai tavoli e al bancone con un radioso e contagioso sorriso, ci hanno raccontato la loro storia, il loro sogno, e come l’hanno realizzato.

Tanti sacrifici per un risultato che a mio parere è perfetto, ho ammirato profondamente la tenacia con cui hanno rincorso quest’idea che avevano nel cuore.

Le chiacchiere sono volate veloci, e al ritorno un piccolo sfizio che a Baggio e’ praticamente irrinunciabile: la Pucceria.


Non ne conoscevo l’esistenza, quale scoperta preziosa! Sapete cos’è la Puccia? E’ un tipo di pane tipico, fatto in casa da anni in questo forno meraviglioso. Un pane diverso, un pane speciale, la chicca vera e la Puccia condita, quella che ho preso io, insaporita con sale e un olio buonissimo. E’ arrivata a casa e finita in cinque minuti. 

Non so cosa aspetto a tornarci. Qualcuno si unisce? 

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Carta da zucchero e un sabato di settembre

  1. eva f dewalker ha detto:

    Grazie! che bei consigli!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...