La scartocciata

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Potrei raccontarvi del mio solito paese senza rete, quattro anime, prati sterminati e fiori.
Potrei parlarvi di una sera di autunno, le luci delle lanterne, la gente che viene festeggiare sotto la luna.
Potrei narrarvi di piccole e grandi mani che aprono pannocchie come tanti anni fa, bambini che corrono, sciarpe che si stringono, grembiuli che si allacciano.

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Potrei dirvi di loro che corrono fuori, quelle stesse piccole strade, il freddo nelle ossa che si scioglie davanti a una stufa, la nebbia che confonde la vista fuori dalla finestra.

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Potrei parlarvi di un tavolo pieno di torte, di bicchieri di vino per scaldarsi, di prosciutto e pane fatto in casa, di grolle e vin brûlé, che sanno di freddo.

Potrei dirvi di quanto è bello sentire la fisarmonica, chiacchierare con una ragazza appena conosciuta dagli occhi che sorridono, abbracciare uno zio che a volte sembra distante, perso nelle cose sue.

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Potrei raccontare di quanto mi fa bene staccare da tutto, dimenticarsi per due giorni del grigio di città, vivere un’atmosfera familiare eppure tanto lontana.
Potrei farlo, potevo farlo fino a qualche ora fa.

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Poi tutto sfuma, torniamo a casa, riprende il quotidiano e la strada corre via.
Buona settimana, a voi, a me parte in salita.

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10 risposte a La scartocciata

  1. silvietta ha detto:

    Mi spiace, che ti debba partire in salita con parole che feriscono, come se improvvisamente luce e ombra avessero cambiato di posto. Spero che dopo la salita ci sia una pianura in cui riassaporare queste belle ore vive e senza rete. Ti abbraccio forte francesca aka silvietta

  2. Rosanna ha detto:

    Vale sei veramente una bella persona un abbraccio la zia Rosanna

  3. giannina ha detto:

    Vale, è stato bellissimo…dobbiamo immortalarlo, tutti grandi, lo zio : grandissimo!!!

  4. Chiara ha detto:

    Condivido la partenza in salita… Purtroppo.
    Leggo che ci accomuna la professione, vuoi mai che sia colpa sua? Per me in gran parte.
    Devi aver passato un gran bel fine settimana: coraggio, ce ne saranno altri!

  5. franco ha detto:

    lo zio franco non ha paura di farsi conoscere anche perchè sono imbranatissimo.il tuo servizio è molto poetico.personalmente credo che conti moltissimo provare una emozione dallo sgardo delle persone.sguardo di assenso o anche di dissenso trasmette sempre una forte emozione.mi ha insegnato la zia rosanna.grazie a tutti voi cinque.

    • valewanda ha detto:

      Caro zio, un’emozione per me le tue parole, Il tuo commento, la tua visita in questo mio spazio. Io sono così, vivo tutte le cose con intensità, e questa lo è stata intensa, per me, da tutti i punti di vista. Grazie…

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