Buio

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Avevamo diciott’anni, eravamo insieme.
Io dal sorriso solare, tu dalla risata aperta, e lo sguardo profondo.
Due occhi grandi, scuri, un piccolo cerbiatto nascosto dietro un mare di perché.
Ci affacciavamo al mondo senza sapere nulla del nostro domani.
Io, ragazzina studiosa e semplice, dai colori accesi e le cotte eterne.
Tu, eccentrica e nera, amante dei ragazzi dai capelli lunghi e dai gusti alternativi.
La mente lontana come la luna, la sigaretta accesa, le unghie lunghe, laccate e curate, rosso fuoco.
Diverse, ma diverse che a vent’anni non conta, ci si diverte, si balla, ci si innamora.
Si va in Sardegna nel mare azzurro, si guardano le bancarelle e si parla con gli ambulanti, che per te erano una calamita. Storie curiose e lontane in cui immaginare.
Una birra, un bicchiere di vino, un tiramisu buonissimo che ancora ricordo.
Una festa di Carnevale e un Natale sugli sci senza esserne capaci, millenni fa.
Una coda di cavallo lunga e morbida, contestazioni al mondo.
Gli animali, grande amore, i cani che erano tutto, prima una, poi un altro.
Non ci sono più.
Strade che si separano, e non ti vedo quasi più, dietro la finestra di un negozio e dare consigli ai padroni, alla cassa a battere i tasti sicura.
Passo con un passeggino, mi rendo conto che ci unisce solo il passato, che non esiste più.
Madri amiche come sorelle, le notizie le ho giornalmente, mi sembrano lontane.
Ma tu c’eri ancora.
Domenica sera, all’improvviso, si apre una voragine nera e profonda.
Mercoledì, piccola in quella stanza fredda, sguardi che si incrociano come in una processione.
Una musica, una lettera, un ricordo, una rosa vicino al viso, una collana che non conosco.
Giovedì mattina, e poi più niente.
Solo un buco nero, da cui non si esce più.
Forse sei solo in viaggio.

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5 risposte a Buio

  1. Lanterna ha detto:

    Che cosa orrenda.
    E, lo so che faccio la figura dell’egocentrica, ma ho letto pensando che per qualcuno l’amica di cui parli sarei potuta essere io un anno fa.
    E invece da quella macchina distrutta sono uscita quasi illesa, non me ne capacito ancora di quanto sono stata fortunata.
    Ti abbraccio forte

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