In due, tra Camogli e Portovenere

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Una madre, una figlia, un dolore stretto che le abbraccia entrambe, allo stesso modo.

Cerco una cornice perfetta. Vicino a Milano, bellezza con una malinconia di fondo, scorci unici in cui perdersi a pensare e a parlare senza fretta del ritorno.

Camogli.

Con la pioggia.

Col sole.

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Il mio sogno segreto, un luogo in cui sono tornata ad aprile dopo quindici anni e mi sono innamorata di nuovo. Un silenzio disarmante, un angolo perfetto in cui guardare, guardarsi, riempirsi gli occhi di foto e di pensieri. Rifare la stessa strada dieci volte senza annoiarsi, rifarla ancora e desiderare di viverci, fuori stagione.

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Chiavari.

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Ci sorprende la pioggia e ci troviamo a passeggiare guardando negozi, tra le strade strette piene di gente. Io e lei a guardare le vetrine, non succedeva da anni e ci siamo trovate vicine. Parlare, ridere, prendere un regalo per noi e per i bambini, mangiare un pezzo di focaccia sotto le nuvole che sembrano aprirsi. Un regalo.

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Portovenere.

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Prendiamo la macchina e da Chiavari ci spostiamo verso La Spezia, alla ricerca di un borgo da ricordare, senza una meta, lungo la via. Uno vale l’altro, la bellezza e’ ovunque, ma io la volevo vedere questa Portovenere che nella mia testa suonava come un paradiso.

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La strada e’ lunga, ma maciniamo chilometri parlando di tutto, ricordando storie ed esperienze vissute, momenti, tristezze e allegrie. Le nuvole ci seguono, a volte pioviggina ma quando arriviamo per due ore smette e stiamo a guardare passeggiando piano, e’ talmente bello che non sembra reale.

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Qualcuno qui scrisse poesie, ispirato dal mare e dalle scogliere, me lo immagino perso tra le onde.

Qualcuno sistema fiori, un gatto ci guarda, una signora si affaccia alla finestra, un’altra chiude le tende. Noi beviamo un caffè, raccogliamo bacche, ci sediamo e annusiamo il pesto di una bancarella. Entro in un negozio e compro un pesce da appendere, una matita e una barca blu.

Torniamo a Camogli, una cena di pesce e un bicchiere di vino.

Stamattina splende il sole, lo rubiamo per qualche ora e ripartiamo, con tanti ricordi.

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Eviterò, forse, la prossima volta, di mettere le scarpe di corda quando minaccia pioggia…

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12 risposte a In due, tra Camogli e Portovenere

  1. Mamma Cattiva ha detto:

    Siete belle persone. Portate fuori i colori di quei luoghi. Vi siete fatte un bel regalo tu e la tua mamma.

  2. ricordo quei posti che descrivi molto bene con immenso piacere.

  3. che bello! e la foto di camogli con e senza sole è l’emblema della vita. Anche con un dolore stretto nel cuore, la possibilità che poi si torni ad essere felici c’è. Perchè la bellezza salverà il mondo.
    A Camogli andavo da bambina, in inverno, con la zia. Portovenere è un incanto. Uno dei luoghi più belli dove sia mai stata. Sarà che per la prima volta ci sono stata con l’allora moroso…. oggi marito (da quasi 15 anni…) Un abbraccio a te e alla tua mamma. Buona giornata!

  4. gloria ha detto:

    posti magici, degna cornice di momenti magici…vi siete fatte uno splendido regalo. un abbraccio a te e alla tua mamma

  5. Trasparelena ha detto:

    Che belle foto, e che bella mamma che hai!!

  6. patamà ha detto:

    Ottima scelta, ottimo spirito. Brave!

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