Giorni scuri, giorni bui

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Il cuore vive sospeso, incapace di volare sopra gli affanni, la tristezza, le pene già scritte e attese.
Settimana lunga, lunghissima, voci che ti annunciano destini neri, che ti aspetti ma che vorresti non sentirti dire mai.
Singhiozzi come fiumi in piena, inarrestabili, nei momenti piu’ impensati, in mezzo alla strada.
Il venerdì arriva, notte prima tumultuosa e insonne, occhiaie e stanchezza, sono a casa ma mi tiro fuori dal letto a fatica.
Prendo i piccoli, sono a casa con me, voglio andare via per qualche ora, nessuno mi corre dietro.
Vado nel posto piu’ vicino e piu’ bello, trentasette minuti, lago di Como, l’orizzonte spazia, mi si apre un po’ la mente, almeno un pochino.
Io e loro, tuffi in piscina, guardiamo il lago e immaginiamo, sono occupata e non penso, vicino ma lontano.
Il giorno dopo, oggi, ancora, in casa le mura respirano e ricordano, prendiamo tutti e quattro, andiamo ancora.
Uno ci manca, ma sappiamo che ride, gioca e si diverte, la spensieratezza e’ una virtù se si riesce a non perderla.
Andiamo, vicino, ma i campi di grano riusciamo a vederli, un pochino.

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Ancora tuffi, sorrisi, schizzi, per non pensare, per ridere almeno all’apparenza, giocare, fare smorfie, loro non sanno, aiutano, chiedono e noi diamo.
Un momento di nostalgia, un abbraccio, piedi contro piedi, mi stringo e penso a quello che un’amica mi dice.
Cammino lenta ma alzo lo sguardo, e il cielo non ha piu’ una nuvola.

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6 risposte a Giorni scuri, giorni bui

  1. mammeacrobate ha detto:

    Io ti lascio un abbraccio Vale, per quel poco che e’…

  2. m. ha detto:

    e uno, forte, anche da me. Anch’io la forza la prendo tutta dai piccoli…

  3. silvietta ha detto:

    In questi giorni medito tanto sul fatto che è solo prendendosi cura del presente che si dà un senso al passato e si prepara (bene) il futuro. per quanto difficili saranno i tempi che verranno,

    Curarsi del mio oggi, anche se è fatto di sorrisi difficili, ma portandoli comunque al sole, respirando a fatica, ma obbligandosi a respirare aria buona. sentendosi doloranti, ma costringendo le gambe a fare il loro dovere in mezzo alla natura.

    Non vuol dire non piangere fingendo che vada bene. Tuttaltro. Anzi. vuol dire ascoltare fino in fondo le lacrime di oggi. asciugandole, quando si riesce, per fare il pieno di sole. Per la pena di domani, avremo (purtroppo) nuove lacrime.

    le parole non sono mai sufficienti o giuste. ma ti lascio il mio abbraccio. oggi, ora, a scaldarti.
    francesca aka silvieta

  4. Trilly ha detto:

    Asciugare le lacrime è più difficile che lasciarsi andare. Ricordatelo sempre, ti abbraccio forte. Non so cosa sia successo, immagino, e provo a starti vicina, purtroppo solo virtualmente! E vivi, come stai facendo, le piccole cose, le giornate trascorse con i tuoi figli sono una pagina di vita importante, aiuta tantissimo.

  5. patamà ha detto:

    In questi giorni di aria pesante che nonostante il sole non riesce a brillare ti abbraccio

  6. Lorenza ha detto:

    Conosco questa sensazione scritta negli eventi quotidiani e nelle feste. E’ il sapere che lascia affannati e con le occhiaie, e la necessità di prendersi un brandello di vita in più. Ti auguro di essere grata comunque, e di affrontare questi giorni consumando tutte le lacrime e tutti i sorrisi – tanto quelli li porterai dentro sempre, comunque. Un abbraccio

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