Un camino in mezzo

Vivo in una città in cui si respira fumo e grigio.
Esco per andare in ufficio e un buco sulla strada blocca totalmente il traffico.
Siamo a Milano, dimenticavo.
Sono a letto ad ascoltare Cristiano De André e fisso il soffitto.
Sono solo le undici.
Guardo i libri e non ho voglia di aprirli, io che per i libri vivo e respiro.
Sono stanca, stanchissima.
Guardo i bambini e vorrei essere più forte, come sempre, e non perdere mai la pazienza.
Riccardo mi vede seduta sul divano e mi dice che ha paura.
Ho la tosse, ho freddo, il letto e’ un rifugio che fatico a lasciare.
L’estate prossima e’ troppo lontana, quella scorsa e’ il ricordo di un prato di Toscana in cui correre, troppo verde per quest’aria pesante.
Gli impegni sono faticosi, si accumulano visite da fare, appuntamenti e controlli, rimando.
L’anno scorso la polmonite e’ un brutto ricordo che mi fa paura.
Pero’ tanti amici mi scrivono, mi chiedono come sto, mi sento abbracciata.
E poi c’è un’amica che mi offre un rifugio, una casa rosa con il tetto spiovente, tanta allegria, tanti sorrisi, biscotti e canzoni, confusione di bambini che si rincorrono. E quest’amica ha un bel camino in mezzo, che per lei e’ un accrocchio strano ma per me e’ giusto che stia li’.
Dedicato a tanti, ma di più a Fulvia Busc.

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8 risposte a Un camino in mezzo

  1. paola ha detto:

    sto leggendo un libro che mi ha regalato una personcina che conosci anche tu (luisa…).
    ci sono quattro donne adulte – molto diverse tra loro – con i figli già grandi…che si riuniscono nella casa sul lago di una di loro e parlano delle loro vite.
    leggendolo, ho pensato che forse nel destino di ogni donna c’ è una sorta di tristezza di fondo, di senso di ineguatezza – chi più chi meno. spesso ci sono pensieri che non se ne vanno mai in una donna.
    secondo me la verità sta in queste due cose: la stanchezza per le mille cose da fare e il fatto che, geneticamente, non siamo capaci di vivere senza spremerci, metterci in gioco, in discussione per tante piccole situazioni che potrebbero scorrere senza grossi intoppi se solo riuscissimo a fregarcene.
    in quel libro c’ è una frase semplicissima, che mi ha colpito molto (oltre a moltissime altre):

    “sembra quasi che gli uomini vivano i rapporti, mentre le donne li pensano”

    ecco, secondo me noi siamo così in ogni tipo di rapporto: con gli uomini, con i figli, con le amiche. ma anche con la vita.
    ti abbraccio, paola

    p.s. se non l’ hai già fatto, leggi questo libro:
    “noi che ci vogliamo così bene” di marcela serrano

  2. vania ha detto:

    in bocca al lupo per una pronta guarigione!
    non perderti d’animo però, perchè in men che non si dica tornerai bella pimpante!!
    a presto vale!
    vania

  3. Mamma Cattiva ha detto:

    C’è un’altra amica che ti offre un altro possibile rifugio, anche lì c’è un camino, volendo anche i biscotti. La sola cosa storta è l’amica stessa, un accrocchio strano ma per te è giusto che stia lì 😉

  4. bismama ha detto:

    In bocca al lupo. Bellissimo post

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