d’autunno e di incastri

Grazie a lei ogni settimana immobilizzo gli attimi.

Tempo fa scrivevo post di “vorrei”, ora in tutta onestà sto bene così, e son contenta.

Sto bene anche se gli attimi della giornata sono ormai programmati in modo maniacale.

Nulla è lasciato al caso, nulla.

Alle 7,00 del mattino già si sa cosa si farà nelle prossime 24, 48, 4800 ore.

Prendere o non prendere il passeggino la mattina, che comporta, per chi accompagna los (leggi gemellos) all’asilo simpatiche peripezie, è frutto di un minuzioso programma.

Cucinare o meno la sera prima dipende da chi ci sarà a cena, da cosa si farà il pomeriggio e a che ora si tornerà, e dalla presenza o meno della nonna, che da quest’anno è qui SOLO due/tre pomeriggi (per scelta MIA).

Fare la spesa, rigorosamente on line, comporta una programmazione in anticipo di almeno tre giorni, per essere sicuri di avere il giorno e l’orario giusto (leggi, in cui io sia in casa).

Le commissioni tra l’uscita dal lavoro e l’arrivo all’asilo devono essere concentrate in mezz’ora o un’ora al massimo, a seconda se tocca andare a prendere tutti e tre, o solo Mattia (quando c’è la nonna).

Avendo la macchina, all’uscita dal lavoro va capito e deciso se andare a prendere tutti e tre, o solo Mattia, o solo i gemelli, con la macchina, facendo peripezie per trovare parcheggi regolari evitando l’ennesima (giusta) multa, oppure tornare prima a casa, parcheggiare a andare a piedi agli asili. Chiaramente, in quest’ultimo caso, le commissioni si riducono a zero, perché tutta la mezz’ora/ora d’aria viene impegnata dalla ricerca del parcheggio e dalla camminata dal parcheggio al primo e/o al secondo asilo.

Se poi manca il latte, o altro genere di prima necessità, va incastrato in mezzo, o furbamente imbucato nella pausa caffè del mattino (caffè bevuto al volo e corsa di cinque minuti al lattaio di fronte all’ufficio).

Le uscite serali (già, me le concedo), sono concentrate tra il mercoledì e/o il giovedì, incastrate tra gli allenamenti del capo famiglia, il martedì e il venerdì. No, non ci vediamo in cartolina, ci vediamo e parliamo ben più di prima, dopo aver preso il vecchio televisore durante il trasloco e averlo buttato dalla finestra.

Ci sono gli imprevisti, bien sur, tipo correre al nido (come oggi) perché uno dei due piccoli grida e si contorce dal mal di pancia. Benissimo, si spegne il pc, si passa dalla posta, davanti alla quale molto casualmente si è parcheggiata la macchina, si paga la retta di turno, si gira la chiave si va. Per inciso, al nido tutti dormivano, lui compreso, e ci si puo’ concedere il caffè con la maestra. 

Poi ci sono le vetrine già tappezzate si fiocchi rossi in vista del Natale…

Lo confesso, io amo fare i regali, pensati, sentiti, magari creati, tanti, per puro piacere di dare un segno, anche piccolo, alle persone a cui penso, e detesto, dico detesto, sentirli come un obbligo all’ultimo momento. E detesto pure andare nel casino per negozi, il regalo per me è un’altra cosa.

E quindi incastriamoci anche un pacchetto, un biglietto, già adesso, scritto la sera, nella penombra, con una tazza di tisana, con calma.

In fondo è vero, ci si stanca, ma c’è chi nell’incastro quotidiano ci sguazza…

Confesso, io sono una di queste…

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26 risposte a d’autunno e di incastri

  1. vania ha detto:

    lo dico sempre: sei in gamba!!!
    a presto!
    vania

  2. lorenza ha detto:

    Che bello, anche io vorrei imparare a fare questi incastri, ma la nostra vita in questo ultimo mese e mezzo è stata abbandonata al caos puro! Però è vero: sono questi incastri che ti salvano la vita!

  3. angy ha detto:

    mamma mia quanto ti ammiro…so che non è che si abbia tutta sta scelta, e che si fa di necessità virtù, ma la serenità con cui affronti il tutto è semplicemente disarmante. Spero di raggiungere anche io al più presto il tuo stato di grazia. E che ho solo i gemelli!!
    P.s. mi hai ricordato che siamo già a metà novembre..bè comincerò a seguire il tuo esempio e a pensare ai pensierini per Natale, grazie! 😉

  4. mamma al quadrato ha detto:

    I miei incastri sono minimi in confronto ai tuoi perché esco più tardi dal lavoro ma ho mia madre che mi aiuta moltissimo. Cmq concordo con te, sfruttare al massimo il tempo a disposizione dà grande soddisfazione anche a me.

  5. worldwidemom ha detto:

    probabilmente lo sai già. anche io amo l’incastro quotidiano. (per questo in questi primi giorni di arrivo mi sento proprio persa perchè non posso ancora organizzarmi!HELP!)
    come sempre, ma ci tengo a scriverlo, adoro questi tuoi post.
    ciao da…MILANO! (a presto direi, no?)

  6. bstevens ha detto:

    io pure ; ) e sono d’accordo pure con l’altro post! sono contenta di leggerti contenta wanduz. a presto. eli

  7. Silvietta ha detto:

    bellissimo post. trasuda serenità, fatica e gioia, ma anche tanta serenità, di chi sa costruire le cose giorno per giorno e adattarle al proprio spirito. grazie per avermi fatto scoprire kosenrufu mamma e grazie per queste tue tappe d’autunno che mi fanno compagnia. un bacio, silvietta che condivide – oltre agli incastri – la preparazione del Natale mesi prima,accompagnata da una tisana. bello bello

  8. Mamma Cattiva ha detto:

    Ti prego mi dai ripetizioni?
    Mi piace questa immagine di te che scrivi un biglietto con attenzione sorseggiando una tisana.

  9. Mamma in 3D ha detto:

    Ci si sguazza, e che soddisfazione!
    Un bacio

  10. Farmaciaserrage ha detto:

    Mi fa tanto piacere trovare qualcuna che come me vive di incastri. Ogni tanto mi sento un po’ una bestia rara. Solo xhe io non sono cosi ben organizzata perche’ ho spesso delle novita’ nel piano settimanale che mi inceppano il ritmo. Esempio, la settimana scorsa ho scoperto di aver vinto anche la quarta rappresentanza di classe e che la prima riunione l’avro’ venerdi alle 16 ora in cui il piccolo deve andare dalla logopedista e il giorno dopo ho 32 persone a casa per la cresima del mio primogenito ! Ce la devo fare…forse se non piove il piccolo arrivera’ due minuti prima ed io tre minuti dopo. Io ho cercato di mettere tutto logisticamente vicino eccetto il lavoro. Noi stiamo gia’ pensando a cosa scrivere nella letterina a Babbo Natale cosi lui ha piu’ tempo per trovare i regalini e scegliere i piu’ adatti ma i preparativi inizieranno con la prima domenica d’avvento. Grazie per il supporto…..

  11. MammaNews ha detto:

    anche io vivo abbastanza di incastri ma sono sempre in affanno e sogno una vita più slow (anche a me fa bene leggere i posti di kosenrufu mamma): se immagino cosa significherebbe avere tre figli…

  12. Amanda Gris ha detto:

    Pensa che da me consegnano a casa dei meravigliosi prodotti naturali e io credo di essere l’unica nella zona a non aver mai comprato da loro, perchè per me è assolutamente impossibile sapere cosa farò domani. Sono nata nomade

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