In campagna

Sola tra gli scatoloni, tra qualche giorno mi trasferirò definitivamente nella nuova casa. Mi guardo intorno e mi assale la nostalgia di una vita che ho costruito, in un luogo che mi ha fatto sentire davvero donna, moglie, madre.
Qui ho cercato di costruirmi la mia identità, qui ho riso, ho pianto, mi sono costruita un rifugio che fosse mio, in cui poter tornare sempre.
Qui ho ridipinto i muri colorati da sola, di notte, per sentire i colori che amavo, il rosso, l’arancione, l’azzurro, colori vivi, accesi, come le mie giornate.
Qui mi rintano questi ultimi giorni, dormo in un letto gonfiabile per godermi gli ultimi istanti di commiato, per osservare tutto intorno a me per poter ricreare anche di la’ qualcosa di familiare.
E per crogiolarmi nella nostalgia, ecco che prendo la macchina, e questo week end fuggo in campagna, in un altro dei luoghi che fanno parte di me, della mia infanzia, a completamento di quest’estate di ricordi.
Fuggo nel paese che mi ha visto nascere, tra le colline parmensi, dove tutto si ricongiunge, dove mia mamma ha vissuto e mi sento anch’io rinascere.
Qui sto in pace, tra quattro anime aggrappate alla vita, al proprio orto, alle uova fresche al mattino e al pane fatto in casa, al forno in piazza.
Non ci vengo mai,  non so nemmeno perché, eppure quando arrivo mi viene un tuffo sl cuore a rivedere la fine del bosco, l’inizio del paese, la casa di fronte dai fiori colorati.
Qui rivedo mio nonno nella bottega, intento e scrupoloso nel suo essere falegname, lui, proprio lui, Giuseppe, lui e la sua Maria. Non e’ una licenza poetica, si chiamano proprio così, Giuseppe, il falegname, e Maria.
Rivedo me rincorrere le lucciole, giocare con l’erba, cantare in mezzo a prati immensi, libera e felice. Rivedo amici d’infanzia, e parlo senza pensieri, ci si guarda e ci si capisce, punto, anche se tra di noi non c’è solo un mondo, c’è un emisfero. Eppure ci si capisce, e quando vedo la pancia della mia coetanea e compagna di mille estati mi commuovo, davvero.
E mentre scrivo, per tutta una serie di rimandi, mi viene in mente mamma cattiva ed e’ a lei che dedico questo post.

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6 risposte a In campagna

  1. Mamma Cattiva ha detto:

    Sei bella Vale! Ancora più bella dentro ma anche fuori. Sono più che commossa. Tutto questo ha un senso in più. Grazie.
    Ti aspetto qui nella nuova casa dove ho portato il turchese, l’arancio e il fucsia. Coraggio con le ultime fatiche! Luisa

  2. Mamma Imperfetta ha detto:

    Potreste smollare i 5 figli venerdì sera e raggiungermi per un bicchiere. 🙂

  3. erounabravamamma ha detto:

    ehi! in bocca al lupo. a proposito di nostalgie e di traslochi: il difficile è adesso, poi una vlta fatto… andrà meglio. promesso. baci.

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