Roma batte Milano sei a zero

A Milano stasera è già estate, una di quelle estati calde e afose in cui ti pesano anche quattro passi a piedi in pieno centro.

Valewanda con la sua bici fedele è arrivata puntuale all’appuntamento  da sola, per necessità, ma anche per scelta, perché certe cose le vuole vivere come vuole e in libertà, e un marito che non frequenta la blogosfera, né facebook, né legge i suoi post, che ci sta a fare lì?

Lo spettacolo scorre via veloce tra presentazioni e saluti consueti (prima), e sane risate, che ci vorrebbero più spesso (poi).

Ci si attarda all’uscita del teatro, sulle scale, si cerca il proprio blog nella locandina appesa davanti alla sala, forse un po’ troppo defilata, si prende una scatola di pannolini new born giustificandosi davanti alle altre (“Non sono per me, che avete capito?”).

Finalmente è il momento delle chiacchiere, quelle che seguono sempre gli incontri rituali, quelle che ognuno cerca per sfondare lo schermo, una volta tanto, e trovarsi faccia a faccia con i contatti virtuali quotidiani. Mamma in 3d, Jolanda, Mamma imperfetta, Mamma in corriera, Manager di me stessa, Mamma cattiva, Vere mamme, solo per citare quelle vicine a me a tavola.

E’ un copione già visto quello di Roma contro Milano, o Milano contro Roma che dir si voglia. Si gioca a far battute sui bar dopo teatro inesistenti, una mandria di bloggers assetate ed affamate girano per piazza San Babila alla ricerca della birra perduta, senza successo (Roma-Mlano, uno a zero).

Lo scenario intorno è deserto: il centro senza anima viva, le serrande chiuse, due turisti silenziosi mano nella mano, una città morta di sera, questa Milano da bere (“Sì, ma non in centro”).

Finalmente un miraggio. Nella cornice della splendida piazza San Carlo ecco apparire un bar, uno di quelli da cui si dovrebbe stare lontani, il classico “acchiappa turisti” , con una foto  esposta di una pasta arancione, di quelle che fanno solo all’estero, e forse neanche lì. Nessuno sano di mente si azzarderebbe a mangiare nemmeno una tartina lì, tanto meno una pizza.

Ma le bloggers possono anche questo: tutto pur di una birra in compagnia, anche una pizza dal colore improbabile e dal formaggio di plastica.

Ed è così che si presenta un cameriere tutto fuorché ospitale (Roma-Milano, due a zero), tutto fuorché simpatico (tre a zero), che sbaglia le ordinazioni (quattro a zero), e fa pure il brillante, improvvisando aste su panini rimediati del giorno prima (cinque a zero), e servendo al festeggiato di turno un curioso vaso di fiori in luogo di una semplice pinta di birra (sei a zero).

Conclusione? Effetto pizzata delle medie ottimamente riuscito, grasse risate per tutti e, ahimé, Roma batte Milano ben sei a zero, non fosse altro che per l’ospitalità dei locali del centro che, in tutta onestà, riservano ben altro trattamento, e non solo ai turisti.

Alla prossima!

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16 risposte a Roma batte Milano sei a zero

  1. Lanterna ha detto:

    Beh, milanesi, consolatevi: le rinomate e carissime cittadine di provincia offrono questo sconsolante panorama praticamente in tutti giorni della settimana, sabato compreso, se cerchi da mangiare dopo le 11 di sera!

  2. bstevens ha detto:

    :)) manco io nel racconto!!! ma vi osservavo, dall’altra parte del tavolo…

  3. Mamma Cattiva ha detto:

    Mi sento un po’ arbitro. Io non più tanto romana ma mai milanese, forse bolognese e aspirante parigina.
    Quanto sei bella Vale!

  4. M di MS ha detto:

    La cosa forte è che questa Milano silenziosa a noi milanesi non è che dispiaccia, anzi dà un tocco di poesia!

  5. Silvietta ha detto:

    uffi uffi uffi ma che invidia! persino per la pizza gommosa! va bè, mi sa che mi toccherà aspettare ancora un altro giro per vedervi, tutte belle come vi immagino!

  6. Già, alla prossima! E io non vedo l’ora!
    E’ stato un vero piacere conoscerti!

  7. worldwidemom ha detto:

    uff…che invidia. Comunque complimenti! E’ stata davvero una bella iniziativa e sono contenta ne sia uscita fuori una bella serata!

  8. farmaciaserrage ha detto:

    Anche noi eravamo dall’ altra parte del tavolo ma la serata tra prima e durante è stata piacevole ed interessante il dopo sembrava organizzato da voi milanesi per renderlo memorabile , il cameriere ormai fa parte dell’ immaginario delle mamme…E’ stato un piacere conoscerti!

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