gita in campagna

“Valewanda cara, perché domenica non vieni a trovarci con tutti i pargoli?”.

Valewanda si sa, la domenica ha un grosso problema: marito calciatore ha la partita e dunque, pioggia, neve, grandine, ma anche sole, caldo, primavera, estate, le gite sono bandite (salvo eccezioni), a causa dell’amato (leggi: odiato), campionato.

D’inverno passa, i tre scatenati grazie a Dio sono perenni dormiglioni, e si sparano anche tre ore filate, così Valewanda se la spassa per la casa, riordina, cucina, legge e dorme, e non chiede di piu’ per riprendersi dalla settimana.

D’estate però la cosa le ruga alquanto. Le giornate si fanno lunghe, calde, piacevoli, e stare in casa è una tortura, per lei poi che ama il sole e l’aria aperta.

L’invito giunge provvidenziale, tanto piu’ se si pensa che andare al parco da soli con tre pesti è un’impresa disperata, mentre nel giardino di un’amica puo’ risultare piu’ circoscritto e abbordabile.

Valewanda coglie al volo.

“Certo che sì, vengo!”

L’allegra brigata si presenta, un figlio con maglia sporca di giallo per residuo risotto allo zafferano, il secondo con un buco da primati sui pantaloni, il terzo con una felpa di tre taglie piu’ piccola e pancia di fuori. “Sai com’è, i vestiti passano di misura così in fretta…”.

Scesi tutti dalla macchina, Valewanda li “scarica” nel giardino e lì inizia il combattimento.

La proprietaria di casa ha solo una bambina, carina, dolce, abbastanza timida e tranquilla, attaccata alla gonna di mammà nonostante sia a casa sua.

I tre danno subito il meglio.

Mattia avvista un piccolo stagno artificiale con i pesci e inizia a schizzare acqua a chiunque: i proprietari pensano bene di fermare il getto costante dell’acqua e limitare i danni.

Riccardo, nell’immenso giardino, avvista subito l’unica area “proibita” con legna per il camino e ghiaia, e inizia a lanciare alla bambina quintali di sassolini, provocando pianti e singhiozzi.

Tommaso, il piu’ tranquillo, vede una scatola di lego e, ispirato dai fratelli, inizia a lanciarli sul prato a ritmo continuo fino a colpire il fratello in testa, con conseguente ulteriore pianto.

Mattia, non contento, chiamato dalla bambina amorevole con un trattore in mano, glielo strappa di mano e lo butta per terra, rompendolo, e dandogli poi un calcio come colpo finale.

Valewanda esausta fa un sorriso di circostanza cercando di uscire dall’empasse.

La bambina dice alla mamma di voler rientrare in casa, segno evidente che i tre monelli non la divertono, il giardino è disseminato di giochi, pezzi di torta che nel frattempo si è deciso di tagliare, pop corn e sassi.

Finalmente arriva il salvatore, il marito, papà della piccola, noto chitarrista del paese.

“Mattia, vuoi sentire che suono?”.

E sia: da quel momento Mattia perde la cognizione del tempo ascoltando melodie armoniose, i gemelli magicamente scoprono il fascino delle bambine piu’ grandi e ne restano affascinati, Valewanda si rilassa, e il pomeriggio cambia volto.

Lo so, è la strategia che mi manca….

Alè.

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12 risposte a gita in campagna

  1. worldwidemom ha detto:

    ah bene…per fortuna c’è il lieto fine…all’inizio mi era salita un po’ di ansia. Sono contenta ti sia goduta la giornata!!!

  2. Anche a me manca la strategia… anche a me, purtroppo!
    I miei sono come i tuoi con qualche mese in meno!

  3. my ha detto:

    no, ti manca un marito!
    anche mio marito gioca a calcio ma ha cambiato squadra per non giocare la domenica!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • valewanda ha detto:

      My, tutte le squadre in seconda categoria hanno la partita la domenica sigh…

      • my ha detto:

        non è che sia obbligatorio giocare in seconda categoria….non so vale, è una cosa che mi chiedo spesso….per me vale sempre la regola: tu potresti fare lo stesso? avere un impegno tutte le domeniche? se la risposta è si allora va bene (fermo restando che…ops! non potresti perchè ce l’ha già lui 🙂 )
        non è polemica eh..è che combinazione è una cosa su cui vorrei scrivere un post da un sacco di tempo…ma non lo faccio mai….e ho approfittato di te….in senso buono eh?!?!?!?! 😛

      • valewanda ha detto:

        My, il punto e’ che io potrei farlo, se volessi, il sabato, mio marito sarebbe Felice per me. Non e’ obbligatorio giocare in seconda categoria, nemmeno andare al cinema se e’ per questo ma io lo faccio una volta a settimana. Non credo che il punto sia questo, ognuno ha le sue passioni, la mia situazione e’ incasinata punto e basta, a prescindere.

  4. M di MS ha detto:

    La mia strategia è farli ballare gli U2 a palla fino a che non mi dicono “basta basta”! Prova, ti diverti tu e si divertono loro.

    • Lanterna ha detto:

      M di MS, noi abbiamo anche delle femmine. Non possiamo capire, è tutto diverso rispetto a 3 maschi! Mi ricordo oltretutto un post di Mammamsterdam che parlava del fatto che intorno ai 4 anni, quando le femmine si calmano, ai maschi esplode il testosterone.
      Vale, tutta la mia solidarietà!

      • valewanda ha detto:

        Chiara, non è che non potete capire, ci mancherebbe, tutte le mamme possono capire, pero’ è vero che ai maschi esplode qualcosa, non so cosa ma qualcosa….

  5. Amanda Gris ha detto:

    Puoi sempre imparare a suonare…

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