la felicità è…

Mi unisco anch’io all’iniziativa letta qui (http://enikolori.blogspot.com/2010/04/la-felicita-e-boldogsagrol-2.html), per cercare faticosamente in una giornata piovosa  e faticosa un momento di felicità da segnalare.

La pioggia è scesa fitta stamattina, io e lui ci siamo dati il cambio per poter dormire un po’ di piu’ e affrontare la settimana meglio: lui si è alzato prima e mi ha lasciato dormire, io gli ho dato il cambio dopo due ore per farlo riposare un po’. Nel mentre i tre facevano di tutto, mettendo a dura prova nervi già provati da una settimana faticosa.

Dopo pranzo eravamo già stanchi della giornata.

Lui ha preso la borsa da calcio e mi ha salutato, io ho guardato intorno a me cercando di cacciare le lacrime: la cucina era un campo di battaglia, il soggiorno era un campo di battaglia, la cameretta era un campo di battaglia. Lo stendino era pieno di roba da piegare, la lavatrice piena di roba da stendere, la cesta piena di roba sporca da infilare  nella lavatrice.

Praticamente un delirio.

Messi i bambini a dormire per il pisolino, ho acceso la macchina del caffè, ho infilato una torta di mele in forno, e poi mi sono seduta a raccogliere i pensieri.

Sono io contro me stessa, nessun altro: la responsabilità di come può andare la giornata è mia e basta, nessuna scusa.

Piove, è vero, lui è andato a giocare a calcio, è vero, ma non basta.

Va bene, mi sono detta, è l’ultima volta. Dalla settimana prossima, in una giornata così, giuro che prendo la macchina, anche se sono da sola, carico la tribù, e me ne vado al mare.

Promesso.

E pensando a me e alle tre pesti camminare su una spiaggia ancora deserta, mi sono subito sentita felice.

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19 risposte a la felicità è…

  1. Daniela B. ha detto:

    Arrivo qui dal blog di Eniko, piacere di conoscerti! 🙂
    sono Daniela di http://www.ilcoltellodibanjas.blogspot.com
    se ti va passa a leggermi!

  2. Mamma Cattiva ha detto:

    “la responsabilità di come può andare la giornata è mia e basta, nessuna scusa.”…già…andare oltre i campi di battaglia e pensare al mare. Me lo ricorderò, al momento giusto quando intorno a me vedrò solo il delirio. Un abbraccio Vale.

  3. enikő ha detto:

    Che bello che è questo post! Mi ci rivedo nelle vostre avventure (o meglio sventure), cambia solo il numero delle pesti (ma anche no: qui ci sono due belve umane e un cane che ce la mette tutta per farci disperare :).
    Ma è così, basta un’attimo di silenzio intorno a noi, una tazza di caffè e una prospettiva un pò più brillante per essere felici.

    Mi ha fatto piacere leggere la tua riflessione sull’argomento e sei la benvenuta anche il fine settimana prossima. 🙂

  4. anna ha detto:

    splendido. Come mamma, come donna, ho vissuto anch0io dei momenti così.
    Un abbraccio
    Anna

  5. M di Ms ha detto:

    Sì, basta formulare un pensiero positivo e già ci si sente meglio.
    Organizziamo una gita insieme per il prox. w-e se c’è il sole?

  6. Mamma Ulcy ha detto:

    Anche per me è terapeutico chiudere gli occhi e pensare al mare, e vedermi in riva coi capelli al vento e i piedi nell’acqua. Alla fine basta poco per sentirsi bene.

  7. Silvietta ha detto:

    come mi sono rivista nelle tue parole! anche a me succede di imbroccare nel verso sbagliato una giornata e di trovarmi poi a mezza via proprio impantanata nella fatica. Ma è bello pensare che ci sono invece le giornate in cui alle 8.30 si è già in direzione mare …..

  8. paola ha detto:

    bello sforzo pensare alla felicita’ in quei momenti, vero?
    pero’ e’ un esercizio che puo’ fare solo bene.

    e la tua torta di mele? scommetto che ti e’ riuscita benissimo.

    un abbraccio, paola

  9. Anna Maria ha detto:

    Ti ho trovata grazie a Eniko… e rileggo me stessa nel tuo post! A presto!

  10. anna ha detto:

    ciao, avevo lasciato un commento tempo fa, a proposito di the reader, su cui non la pensavamo uguale per niente. non ho, pero’, smesso di leggerti, nemmeno oggi, che e’ proprio una giornata cosi’, come la hai raccontata tu. beh, dopo il tuo post mi sono schiodata dal divano, ho messo su il caffe’ e fatto l’impasto per la pizza. poca roba? per me e’ stato risalire la china di questa insulsa mattinata, per i bimbi qualcosa di buono e allegro a pranzo invece di una mamma sconclusionata grazie.

  11. Sabrina ha detto:

    Da favola d’amore di Hermann Hesse: “si rende conto del fatto che in Paradiso tutti gli esseri si trasformano mentre lui ha perso la possibilità di evolversi attraverso il cambiamento ed inizia ad invecchiare”.

    Felicità è il coraggio di smascherare i nostri sogni e le nostre aspettative ….provando a credere di poterli raggiungere…facendo il possibile affinchè il “disegno” divenga realtà

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