stop

Mi sveglio abbracciata a Mattia, che mi fa da marito per questa settimana, per non lasciarmi in solitudine.

Mi alzo a fatica, movimenti lenti per non sentire quel dolore che ancora c’è, la convalescenza è lunga.

Scelgo vestiti per me, vestiti per lui, vestiti per i piccoli, borse e cappotti.

Bevo il caffè più buono del mondo mentre riempio biberon e tazze di latte, che immancabilmente, in qualche modo, si rovesciano.

Trangugio un biscotto, una fetta di torta, un pezzo di cioccolato alle fragole che sa di montagna.

Racconto storie della Pimpa per non gridare di prima mattina che è tardi e bisogna correre.

Scelgo lui, che se l’è meritato, lo prendo per mano e lo convinco a seguirmi all’asilo con una caramella, anche se non dovrei, anche se senza zucchero, anche se al propoli per la gola.

Faccio dietro front, vado al lavoro, mi siedo su un autobus troppo pieno, troppo puzzolente, troppo stipato di gente che non gliela fa, proprio stamattina non gliela fa.

Mi estraneo tra le pagine e volo via, ora da Carofiglio, ora dalla Mazzantini, adesso è la volta di sognare tra i ricordi di “Into the wild”, calza a pennello.

Arrivo a destinazione, saluto, sorrido, accendo il pc, rispondo al telefono, scrivo mail, lettere, messaggi, inserisco, dico la mia, mi arrabbio, bevo un caffè, poi scendo a scegliermi il pranzo e risalgo.

Mangio, spengo, risaluto, risorrido, aspetto l’autobus per mezz’ora e lo ritrovo ancora più stipato, più triste, mi risiedo, risogno tra le pagine, e qualche volta ho la fortuna di uno sguardo, occhi profondi come quelli del bambino di ieri, che è valso la corsa.

Scendo, prendo lui, oppure loro, mi tuffo nel pomeriggio e ci sguazzo, con fatica, la stanchezza, i pensieri, le cose da fare che si rincorrono su un’agenda troppo piena, fino all’estate.

D’un tratto un pensiero, l’altro giorno, quel lungo tratto in macchina quando eravamo ancora in tre. Il caldo, il sole, il giallo accecante e l’azzurro negli occhi, un bambino che dorme e il paesaggio che scorre lento davanti a noi, curiosi di scoprire, di vedere, di esserci.

Siamo ancora qui.

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20 risposte a stop

  1. Mamma Cattiva ha detto:

    Certe volte l’unica soluzione è fermarsi un attimo, pulire i pensieri e poi ripartire…bella Valew, bellissima!

  2. piattinicinesi ha detto:

    vale, riprendere a lavorare in convalescenza è durissima.
    spesso in questi mesi la tua capacità di cogliere l’attimo, di prendere il tempo per la felicità mi ha davvero fatto bene al cuore. per ora ricambio solo da lontano…

  3. M di MS ha detto:

    Forse esagero, ma questo post mi ha fatto commuovere.
    Perchè ho capito la magia dell’istante che volevi descrivere.
    Ti racconto una cosa: mancavano pochi giorni alla nascita di Fagio, stavamo chiacchierando tra di noi normalmente e ad un tratto ho pensato: perderemo la nostra intimità per sempre, niente sarà più come prima, perderemo la nostra coppia. Insomma, mi è venuto il panico e mi sono messa a piangere.
    I figli sono la cosa più importante della mia vita, ma a volte ritorno a quell’episodio e mi capita di pensare che è stato proprio così.

  4. Maria Angela ha detto:

    leggo oggi che non sei stata bene.
    quando qualcuno mi vede in bici sotto la pioggia, rispondo “beh, se mi ammalo almeno poi mi riposo”, ma so che è solo una battuta scema.
    abbi cura di te.
    un abbraccio Maria Angela

  5. Lanterna ha detto:

    Che bello questo post. A me però capita più spesso di cercare di ricordare com’era quando eravamo in 3 e non riuscire più a recuperare le sensazioni di quel tempo.

  6. wwm ha detto:

    mi sei diventata molto poetica.
    i tuoi post li leggo tutti d’un fiato…

  7. bstevens ha detto:

    vale, tra un po ti chiamo Pablo (Neruda)… sei brava, sembrano poesie adesso, i tuoi post!

  8. Nex ha detto:

    In queste parole c’è una poesia infinita. Sei riuscita a trasformare la quotidianità in sensazioni forti, e trasmetti voglia di vivere e capacità di condividere sensazioni: una “fotografa dell’anima”. Questo post sembra un pezzo dei Radiohead (per me è un grande complimento 🙂 ).

    • mammafelice ha detto:

      Nestore ha ragione: anche a me è piaciuto moltissimo, e mi ha ricordato il periodo in cui io e lui ci conoscevamo e tutte le nostre sensazioni passavano attraverso la poesia.

  9. Flavia ha detto:

    tutta la tua anima limpida e gentile, qui dentro. un abbraccio 🙂

  10. Ettore ha detto:

    So di ripetere cose dette da altri prima di me, ma è quello che penso. Da un po’ di tempo a questa parte il tuo stile è cambiato.
    Molto lirico, oserei dire. Mi ci ritrovo, questi sono i toni che mi sono più congeniali, forse per questo li apprezzo davvero tanto.
    Si vede proprio che sei in pace con te stessa. Felice.
    Complimenti!

    • valewanda ha detto:

      Ettore, in pace con me stessa è una parola grossa in un periodo così stressante come questo… diciamo che tengo botta, e mi sfogo come posso, cercando di mettere giù pensieri in libertà. Comunque è vero, il blog ha assunto un ruolo forse diverso, e i miei scritti sono piu’ intimi ultimamente…

  11. Lorena ha detto:

    “leggerti” nei tuoi post è sempre un dolce momento al quale non so rinunciare… grazie Vale per questi bellissimi pensieri.. L.

  12. Nicpao ha detto:

    Con Preghiera di diffusione

    XI Edizione Premio Letterario Internazionale di Poesia e Narrativa inedita

    ” Tra le parole e l’infinito ”

    Ideato dal Cav. Nicola Paone

    Il premio nasce nell’anno 2000 per una cultura del terzo millennio vera e per puro amore della parola.

    Nell’anno 2008 ha ricevuto l’alto Onore di una medaglia d’argento rappresentativa

    dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano

    Collaborano le Associazioni Culturali

    Lo scopo dell’iniziativa, è quello di scoprire, promuovere e evidenziare opere letterarie di autori italiani e stranieri, esordienti o affermati, e di stimolare la scrittura e la lettura tra le giovani generazioni.

    Disposizioni: Il Premio è aperto ad Autori italiani e stranieri, emergenti o già affermati.

    Sezione Poesia italiana o in dialetto: Inviare una sola opera con traduzione in italiano
    Sezione Narrativa breve: Inviare i componimenti in max cinque cartelle f.to A4
    Sez. Autori stranieri: Inviare le opere di poesia o narrativa con traduzione in Italiano o Inglese.

    Tutti gli Autori dovranno inviare: Quattro copie dell’opera inedita e mai presentata e premiata in altri concorsi, firmandone una sola, con le generalità complete, recapito telefonico di rete fissa, e-mail, l’autorizzazione al trattamento dei dati personali. Inviare anche via e-mail le opere partecipanti al concorso, salvate in formato word e una foto a colori salvata in formato jpeg, per l’eventuale pubblicazione nell’Antologia del Premio. Per il sostegno del progetto e le spese organizzative, i partecipanti tutti, dovranno allegare un contributo di. € 20,00 (venti euro) a sezione, e due affrancature di posta.

    L’importo dovrà pervenire SOLO in contanti insieme ai lavori al seguente indirizzo:

    Segreteria del premio ” Tra le parole e l’infinito ” Via G. Amendola, 7 – 80023 Caivano Napoli Italia.

    Scadenza degli invii delle opere 30 maggio 2010.

    La partecipazione al Concorso comporta la piena accettazione del presente regolamento. Gli autori si impegnano a riconoscere agli Organizzatori senza pretendere compensi di sorta, il diritto di stampa e i diritti delle immagini, e garantiscono la veridicità dei testi e di essere gli unici Autori e proprietari dell’opera. Si dà anche piena assicurazione che l’eventuale pubblicazione dell’opera non violerà, né in tutto, né in parte, i diritti di terzi di qualsiasi natura. Gli organizzatori della manifestazione si riterranno sollevati da eventuali rivalse di terzi di cui risponderà esclusivamente e personalmente l’Autore. I dati inviati sono considerati come liberatorie.

    Ai primi 7 classificati di ogni sezione, sarà assegnato il trofeo dedicato Internazionale. ci saranno premi di rappresentanza Istituzionale e Privata. A tutti artistica pergamena personalizzata. I testi inviati NON SARANNO RESTITUITI, la giuria sarà resa nota durante la premiazione.

    I non presenti alla serata di premiazione potranno richiedere i premi, con spese di spedizione a loro carico.

    Il galà di premiazione si terrà nel mese di settembre 2010, a Napoli (Italia), sede da definirsi. La segreteria lo comunicherà in forma: e-mail e/o telefonicamente a tutti i partecipanti. Le classifiche saranno pubblicate nel sito del premio, e in una prestigiosa antologia a colori, che sarà pubblicata per l’occasione e distribuita gratuitamente durante la premiazione e successivamente sia in Italia che all’Estero.

    Info: 3338646774 – e-mail nicpao1@libero.it – web site – http://www.traleparoleelinfinito.com

    Siamo coscienti che e-mail indesiderate siano oggetto di disturbo, quindi ti preghiamo di accettare le nostre più sincere scuse, se la presente non è di tuo interesse. Rispettiamo la Legge 675/96 e le e-mail nei nostri elenchi provengono da esplicite richieste di iscrizione, da elenchi pubblici oppure sono state trovate perché pubblicate su siti internet con la chiara finalità di entrare in contatto con realtà specifiche come la nostra. Inoltre include la possibilità di essere rimosso da ulteriori invii di posta elettronica. Qualora tu intenda essere rimosso dal nostro indirizzario è sufficiente un reply a questa mail con oggetto “CANCELLAMI” Avvertenze ai sensi del D.lgs. n. 196/2003.

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