mamma contro nonna, uno a zero palla al centro

 

Troppe teste a volte fanno peggio di una sola, questa è la conclusione. L’antefatto.

Valewanda è in cucina a preparare la "lauta" cena per la famigliola, i gemelli sono lavati e pigiamati sul seggiolone, Mattia è con la nonna (leggi: ovviamente nonna materna, visto che i nonni paterni sono in Sardegna da più di due mesi) a fare il bagno.

Si sente un tonfo.

"Aiuto, Valentina, mamma mia…"

"Cosa c’è?", chiede Valewanda senza scomporsi di un minimo.

"Mattia è caduto male sul pavimento bagnato, il bernoccolo è grande, grandissimo", dice nonna Angie sull’orlo del pianto.

"Davvero? Matti ti fa male?", chiede Valewanda.

"Sì, tanto mamma…".

"Valentina, chi va?" dice la nonna con gli occhi pieni di terrore.

"Va dove scusa?", chiede la figliola ingenua.

"Ma al Pronto soccorso!", risponde la nonna, con la faccia di chi dice ‘che figlia degenere che ho’.

"Mamma, aspetta un attimo".

"Guarda che s’ingrandisce, s’ingrandisce", dice lei.

Valewanda tocca la testolina del malcapitato, il bernoccolo c’è, è grande, ma Mattia inizia a calmarsi.

"Mamma?"

"Sì"

"Andiamo all’Ospedale come Camilla del libro?"

"Non so amore, non credo".

"Dai, dai, andiamo!", dice lui col sorriso.

"Ma no Mati, non è il caso".

E lui, a quel punto, buttandosi sulla nonna: "Nonna, mi fa male, mi fa male".

"Vedi Valentina, dobbiamo andare", cascandoci in pieno.

Arriva papà Nicola.

"Papà andiamo all’ospedale come Camilla del libro?".

"Ma che Ospedale, stiamo scherzando?", dice lui guardando la suocera quasi in lacrime.

"Fate come volete, secondo me almeno la pediatra dovete sentirla", dice lei.

"Mamma, abbiamo messo il ghiaccio, lo facciamo giocare, stanotte magari lo svegliamo per vedere se è tutto a posto, e vedrai che non c’è bisogno di nient’altro.

"Ma chiamala, chiamala", continua lei.

"Se avessi dovuto chiamare il pediatra ad ogni bernoccolo, ci avrebbe mandato a quel paese", dice papà Nicola, con la diplomazia ai minimi storici con la suocera.

"Ma chiamatela, per favore", continua la nonna ormai esanime.

Valewanda alza gli occhi al cielo e chiama.

"Ciao Valentina, raccontami… blà.. blà.. blà.. dunque, al pronto soccorso se non ha vomitato non è il caso. Direi ghiaccio, fatelo giocare, e stanotte svegliatelo tre o quattro volte per vedere se reagisce".

"Lo sapevo, grazie…", dice Valewanda.

"Magari, se sei preoccupata, puoi portarlo domani mattina e vediamo il bernoccolo".

"Grazie, va bene".

Valewanda prende appuntamento e attacca.

"Mamma è tutto a posto, la terapia è questa".

"Vedi che hai fatto bene a chiamarla?"

"Perché scusa?"

"Domani ti riceve, vuol dire che è grave…"

"Si vabbè, ciao mamma, a domani".

Morale: evitare sfrugugliazioni mentali e fidarsi delle proprie sensazioni.

Post dedicato a Lorenza.

 

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14 risposte a mamma contro nonna, uno a zero palla al centro

  1. desian ha detto:

    l’apprensione delle nonne è ormai entrata nella letteratura pediatrica. Ma il buon senso dei genitori spesso è sufficiente per sopravvivere… ;-))

  2. Silvietta ha detto:

    grazie Vale, anche noi ieri (7 mesi e mezzo) bernoccolo (sta quasi gattonando). Ma ovviamente, un po’ di ghiaccio, arnica e fine …ah, che degenere che sono!!a presto, s.

  3. M di MS ha detto:

    Mah, a volte sembra che i nonni si siano dimenticati di quando eravamo piccoli noi, che un bernoccolo è quanto di più normale possa capitare. Anche se i miei…a tre anni dito rotto ma se ne è accorta solo mia zia due settimane dopo.

  4. worldwidemom ha detto:

    sono assolutamente d’accordo sul fidarsi delle proprie sensazioni mammesche.è che se intorno hai qualcuno che ti pressa, ti fai venire un po’ di paranoie no?almeno io sono così. sono anche andata a leggere il post di lorenza e anche secondo me deve stare tranquilla…il bernoccolo come va??wwm

  5. luca ha detto:

    w le mamme/nonne!!! 😀

  6. extramamma ha detto:

    E’ vero le nonne a volta sembra dimentichino di essere state madri!

  7. lorenza ha detto:

    Grazie per la dedica, ho molto riso, leggendo il post: anche noi, oltre ai tagli, abbiamo una lunga esperienza di bernoccoli. E di nonne apprensive (beh, diciamo che la mia avrebbe reagito con meno contegno, ma insomma) e di papà al minimo storico della diplomazia. Ma nessuna esperienza di pediatri che rispondono all’ora in cui di solito si prepara la cena e arrivano i papà!! Grazie ancora!

  8. chiara ha detto:

    Mi ricordo di una volta quando F. aveva 8 mesi che cadde dal letto e si fece un grosso bernoccolo in testa,i nonni mi dissero che per questa volta mi perdonavano:(

  9. torta ha detto:

    ci vorrebbe una via di mezzo…stamattina lascio enrico a mia suocera due ore perché io ho una visita medica, e lui un raffreddore potente. Prima che vada via mia domanda: ma lo posso portare fuori? e io” dove?” “ma, alla Coop”..e io “no, magari meglio di no”.
    Torno a prenderlo e che attività hanno fatto???? “hanno lavato le pattumiere!!!”. Ora, a parte che glielo abbiamo detto 1000 volte che lui deve giocare (le rimaneva tutto il resto delg iorno per lavare le pattumiere direi…), ma con un bambino superraffreddato devi proprio fare un’attività che preveda di usare l’acqua???? (infatti la felpina di enrico era umida ai polsi..)

  10. Chiara ha detto:

    Un paio di anni fa, Amelia aveva un po’ di caghetta. Lo dico a mia madre mentre sono in ufficio, lei mi pressa terribilmente perché chiami la pediatra (quella incompetente e svanita, poi cambiata). Io dico che lo farò. Metto giù il telefono, faccio passare 5 minuti e richiamo mia madre. Le dico che la pediatra mi ha detto di darle i fermenti lattici e basta, lei lo trova ragionevole. La mia collega, che aveva seguito tutte le telefonate, mi fa: ma quando hai chiamato la pediatra? Il fatto è che, con mia madre, ho imparato ad essere un’attrice perfetta. Altrimenti mi farebbe impazzire con le sue fisime!

  11. mammainbluejeans ha detto:

    due mesi fa, dopo non so quanto tempo, VADO AL CINEMA a vedere Harry Potter. Lascio il Nano con la nonna suocera, mangiato, lavato e cambiato. Ovviamente orario di apertura, tipo alle 16.30.
    E altrettanto ovviamente sono arrivate 4 telefonate, che alla fine ci hanno fatto lasciare la sala, correre a casa perchè…LEI SE LO VEDEVA STRANO!
    che nervi!

  12. fgem ha detto:

    è conoscenza universale che in caso di colpi in testa dei bambini basta del ghiaccio e controllare il loro stato di vigilanza svegliandoli nel corso della notte. un rx del cranio, in caso di colpi forti, non ha mai fatto male a nessuno permettendo di scoprire magari delle microfratture.

  13. bstevens ha detto:

    che ridere ieri i racconti sulla suocera…

  14. valewanda ha detto:

    @desian: molto spesso…
    @Silvietta: ma quale degenere…
    @M di MS: e allora sono ben diversi dai miei, o meglio da mia mamma
    @WWM: è vero, ma è proprio questo, la pressione no…
    @Luca: 🙂
    @extramamma: infatti
    @Lorenza: la pediatra, DELLA MUTUA, è anche un’amica
    @torta: senza parole, giusro
    @bel suggerimento
    @mammainbluejeans: tu sei matta, io col cavolo che mi sarei persa il cinema!
    @bstevens: è vero!

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