De André canta De André

 

Serata di pioggia, Valewanda rientra a mezzanotte fradicia, ma cantando.

Canta "Marinella", "Il pescatore", "Creuza de ma", e pedala.

Ha negli occhi qualche immagine, tanti colori, Dori Ghezzi che applaude e sorride con il sole che la illumina, solo lei, come sempre.

Lui arriva, per un attimo sembra che si sia fermato il tempo quando parla di suo padre e delle sue manie, tutti ridono.

Una ragazza con una borsa a fiori gialli chiude gli occhi mentre ascolta, un’altra con la maglia a righe verdi accarezza i capelli del fidanziato. Una signora guarda una bambina bionda in prima fila e le canta un ritornello.

Valewanda sogna e da una busta rossa a Federico, il suo amico scrittore (come lo chiama lei): è un libro che parla di sogni, di mare, e di sabbia della Sardegna, che lì ci sta bene. Federico la apre e insieme pensano a quella terra a volte amara, dai sapori forti, ma intensa e vera, come nessuna.

L’autunno saluta le bancarelle illuminate fuori dal teatro, magliette colorate e panini alla salsiccia ricordano paesi lontani, nessuno parla e tutti canticchiano le canzoni.

Erano le stesse sì, ma raccontate da chi le ha vissute, in mezzo ai peperoni della domenica a pranzo, alle chiamate delle cinque del mattino, alle bevute in compagnia di amici a tirar tardi per il gusto di passare il tempo, lentamente.

Settembre è un mese malinconico, un mese di ritorni, di inizi, di cambiamenti, almeno dichiarati. E questo è decisamente un buon inizio.

 

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4 risposte a De André canta De André

  1. torta ha detto:

    allora merita? noi ci andiamo a ottobre, e non vedo l’ora. Lui tra l’altro è un bravissimo musicista

  2. Silvietta ha detto:

    quando scrivi di De Andrè o di Genova riesci a indovinare così bene quel certo non so chè dei caruggi e del genovesismo che mi dai i brividi. Sarà che sono le mie origini.Sarà che quando lapulce era in pancia l’unico modo per tenerla sveglia ai monitoraggi era cantarle Creuza de Ma….grazie. buon inizio. a presto, s.

  3. valewanda ha detto:

    @Silvietta, grazie, mi emozioni tu con questi commenti
    @Torta: per me decisamente, anche se bisogna prepararsi a sentire certe canzoni in modo totalmente diverso

  4. guerreronegro ha detto:

    Ho visto il figlio che cantava il padre il 18 agosto alla Versiliana. È stato uno spettacolo che mi resterà sempre nel cuore e non dimenticherò mai quella notte.

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