questione di cuore

 

C’era una volta un uomo, circondato sempre da tanta gente ma in realtà solo.

C’era una volta un altro uomo, dallo sguardo triste, attorniato da poche persone, vere però.

 

Il primo uomo è colto, fa il ricco, lo spandone, il creativo, ma si distrae spesso e in realtà in tasca non ha niente. 

Il secondo uomo è semplice, tagliato con l’accetta, ma il suo lavoro lo sa fare bene e piano piano ha messo via una fortuna.

 

Il primo uomo è simpatico, caciarone, fa il brillante per attirare l’attenzione.

Il secondo uomo ascolta, guarda in basso, sono i suoi occhi ad attirare l’attenzione per lui.

 

Il primo uomo ha una donna, dal profilo interessante, che lo ama profondamente, ma lui la spreme e la butta via come un calzino bucato.

Il secondo uomo ha una moglie, bella e provocante, la ama davvero e lei ama lui, e si desiderano ogni giorno, sempre.

 

Il primo uomo un giorno si sente male, va da solo al pronto soccorso, s’intrufola nell’unità coronarica e si salva per la sua tenacia.

Il secondo uomo cade per terra al mattino, in casa, davanti a una tazza di caffè, e all’unità coronarica lo portano l’ambulanza e le lacrime della moglie.

 

Il primo e il secondo uomo s’incontrano là, iniziano a parlare, e si dedicano l’uno all’altro per non morire, in una piccola stanza di un ospedale di periferia. Il primo uomo investe di parole, il secondo lo guarda e sorride, all’ombra di se stesso e degli spettri della sua vita.

 

Il primo e il secondo uomo vanno avanti insieme, almeno per un po’, come nella vita, quando sulla propria strada, inaspettatatamente, inchioda qualcuno che più diverso da noi non potrebbe essere, ma la sinergia è così forte che da lì non si muove più.

 

C’era una volta una regista, Francesca Archibugi, che riesce sempre a centrare il bersaglio, là nel profondo, e riesce sempre a muovere in testa a Valewanda quella corda che fa partire le lacrime. Ma ne vale la pena. 

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11 risposte a questione di cuore

  1. marilde ha detto:

    L’ho visto giusto ieri sera. Bello, bello. Grande Archibugi.

  2. piattinicinesi ha detto:

    anch’io ce l’ho in programma, questo film..

  3. itmom ha detto:

    bella, bellissima recensione, valewanda!

  4. Bella Proff ha detto:

    Mi fa piacere avere notizie di bei film che vale la pena di vedere. Grazie

  5. Mamma Imperfetta ha detto:

    Come dimenticare “Mignon è partita”?Grazie per questo post. Io e il cinema siamo diventati estranei, da 5 anni a questa parte, ma…si può sempre fare qualcosa. ;-)Silvia

  6. TuttoDoppio ha detto:

    mi hai incuriosita!

  7. wwmom ha detto:

    caspita che peccato non poterlo vedere…

  8. chiara ha detto:

    direi che vale la pena vederlo e forse starci anche un pò male..

  9. bstevens ha detto:

    la prossima volta ci andiamo insieme però!! : )

  10. valewanda ha detto:

    @tutti: chi riesce vada a vederlo perché merita, però fornitevi di cleenex. Per Bstevens: certo che andiamo insieme! wwm: puoi sempre scaricarlo!

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