in trasferta da nonna Angie

 

 

Successe che papà Nicola andò in trasferta per ben una settimana in Cina.

Successe anche che mamma Vale, per evitare di crepare sotto il peso di tre pargoli maschi e scatenati, si trasferì tre giorni a casa di nonna Angie (e nonno Renzo, ma questo è un particolare).

Successe che nella suddetta casa fu allestito un accampamento stile campeggio nelle vacanze di maturità, ovvero sei persone in novantacinque metri quadri.

Successe inoltre che nonna Angie, regina indiscussa della sua casa, si sentì libera di sfogare ogni suo istinto nei confronti della nipotanza, tutta "felicemente" riunita nel suo regno.

Successe quindi che, avendo la nonna in questione la fissa del cibo, ogni pranzo e ogni cena fosse di fatto un banchetto nuziale, con due primi, due secondi, tre contorni, frutta e dolce.

Successe poi che Mattia, nipote prediletto, gradisse in modo particolare le pietanze dell’amata nonna, e si riempisse la bocca e la panza di quantità industriali di tagliatelle, lasagne, polpette, banane, mozzarelle, philadelphia e danette alla vaniglia.

Successe anche che nonno Renzo, felice di viziare il nipote treenne (non avendo avuto maschi come figli, ma solo la sottoscritta), riempì il citato bambino di cioccolatini ad ogni ora del giorno e della notte, arrivando persino a tentarlo quando lui, ormai quasi addormentato, giaceva nel lettone con mamma Vale a guardare Paperissima alle ore 22,30 ("Dai papà, i cioccolatini adesso no", diceva mamma Vale, alzando gli occhi al cielo).

Successe poi che mamma Vale e Mattia si recarono a trovare la sorella di nonna Angie, nonché quasi dirimpettaia, alla ricerca (pure lei) di bambini da viziare in quanto priva di nipoti, e quest’ultima iniziò il piccolo Mattia al gusto dello zucchero puro, suggerendogli  di intingere il cucchiaino direttamente nella zuccheriera ("Mamma, posso farlo anche a casa?", santi numi pure questa?, pensò mamma Vale).

Successe anche che un’amica di nonna Angie venne a vedere i gemellini con una torta al cioccolato e pere, e nonna Angie decise che quella doveva essere la merenda di Mattia per i successivi due giorni.

Successe quindi che Mattia, che per fortuna non adora le torte, declinò il ripetuto invito della nonna di assaggiare la torta, ma fu inseguito in tutte le stanze con forchetta e piatto di torta fino a che, esausto, decise di assaggiarla, trovandola, ovviamente, molto buona, e chiedendone altre quattro fette.

Successe poi che papà Nicola tornò, passò a prendere moglie e figli, e la trasferta finì, così come era cominciata.

O meglio, con due chili in più per mamma Vale e tre chili in più per Mattia. I gemelli, beati loro, si salvarono, non essendo ancora terminata per loro l’epoca delle disgustose brodaglie al semolino e crema di riso.

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17 risposte a in trasferta da nonna Angie

  1. my ha detto:

    anche tu figlia unica? se ho inteso bene….

  2. MADRESNATU ha detto:

    che meraviglia di trasferta! Anche mia mamma ha il pallino della “pappa”. La sua prima preoccupazione è “avete da mangare?”.
    Tuo marito vi avrà invidiato una cifra, visto che in Cina non si mangia proprio benissimo!

  3. piattinicinesi ha detto:

    vedrai che te li faranno perdere subito!!!!!!

  4. wwm ha detto:

    Vale come fai?Te lo chiedo davvero, perchè ora che torneremo in Italia per le feste SuperT verrà riempito di ogni roba senza che mi venga nemmeno chiesto. Io di solito mi arrabbio tantissimo e me la prendo a morte. L’uomodeltunnel dice che devo farmene una ragione e che per un paio di dolci non succede nulla…Lo so che ha ragione. E che io dovrei anche fregarmene. E che i ritmi di casa poi si riprendono…Dovrei stare più tranqiulla vero?

  5. valewanda ha detto:

    x my: già…
    x Snatu: insomma, se mai l’ho invidiato io…
    x piattins: infatti, tra corse a destra e sinistra già si stanno perdendo
    x wwm: inutile che ti stressi, lascia perdere e buonanotte, se no ti rovini anche la permanenza qui.

  6. puntodidomanda ha detto:

    forse tua mamma non sa che l’obesità infantile e’ un problema

  7. Silvia ha detto:

    3 kg in una settimana Mattia? :OOOMa forse non lo pesavi da un po’!Però che belli questi nonni che viziano, godono amano…

  8. Mammamsterdam ha detto:

    Dio che stress le nonne e il cibo. Però, senti, se la zia volesse fare qualche altra torta e le crescono, non è che ci fate un pacchetto postale?

    Hai fatto benissimo ad andare dai tuoi, una settimana da sola con tre e sarei sclerata di brutto.

  9. mamma al quadrato ha detto:

    I nonni sono terribili da questo punto di vista. Io questo problema ce l’avrò con mia suocera: lei vive per veder mangiare gli altri, anzi per rimpinzare gli altri…e visto che i gemelli promettono bene in quanto ad appetito, io e mio marito abbiamo già cominciato a metterle dei paletti. Tanto poi lei fa di testa sua…

  10. valewanda ha detto:

    x puntodidomanda: bè, non esageriamo, non è così enorme… però è vero, è un problema
    x silvia: era ironico, in realtà non so quanto abbia preso, però sicuramente si è inciccionito!
    x mammasterdam: infatti, da sola era un’impresa! Dirò alla zia di fare qualche torta in più, in cucina è un asso…
    x laura: mettere i paletti sembra impossibile, nonostante i tentativi

  11. Ettore ha detto:

    Vale, scusa se ti disturbo, ma… potresti mica darmi l’indirizzo di nonna Angie???
    Pensavo di farci una capatina anch’io, appena riesco…
    Sulla questione “nonni e cibo”, quasi quasi dico la mia. Vivessero accanto a noi, tutti i giorni, sono d’accordo che abitudini diverse dalle nostre potrebbero creare problemi. Ma quando si tratta della classica visita settimanale, per non parlare della classica “trasferta sporadica”… Suvvia, perché farsi così tanti problemi! Nessuno è mai morto per una fetta di torta in più, o un piatto di pasta più grosso del consueto (mia suocera ha la fissa del pane… ha iniziato a mettere a Teo un cornetto di pane in mano quando aveva 5-6 mesi…). Loro (i nonni) sono felici di viziare un pochino i nipotini, e quelli (i nipotini) sono felici della novità che si possono gustare per quel breve periodo.
    Come dice sempre mia sorella: “gli spaghetti al pomodoro della zia Angela sono molto meglio delle lasagne della mamma”. Non so se mi sono spiegato…

  12. Panzallaria ha detto:

    ciao,mi ha fatto davvero tanto piacere conoscerti oggi. bisognerebbe che noi mamme parlassimo di più anche delle questioni legate a tutti i tipi di discriminazione sul lavoro che – hanno ragione le organizzatrici di oggi – sono qualcosa che dovremmo cercare di cambiare noi!ciao e buona seratapanzallaria

  13. valewanda ha detto:

    xEttore: certo, se però le visite sono frequenti e la nonna si presenta con in tasca kinder e danette ogni volta, non se ne esce. Ma per fortuna da qualche tempo ho imposto frutta, almeno a merenda.
    x Panzallaria: anche a me ha fatto piacere e sono d’accordo con te, dovremmo coalizzarci per migliorare certe situazioni assurde.

  14. torta ha detto:

    3 chili?????

    arghh

    ps…cos’è sta storia delle discirminazioni?

  15. emily ha detto:

    ci aono riuscita!! sono entrata da facebook direttamente! adesso mi leggo tutto quello che mi osno persa in questi giorni. smack

  16. valewanda ha detto:

    torta: discrimazioni dai miei colleghi, quando tornai in ufficio dopo la maternità di Mattia. Ricevetti una promozione, e per questo fui bollata dai colleghi, perché una che torna dalla maternità non può essere promossa, ma solo sgobbare e stare zitta.

  17. chiara ha detto:

    Se i gemelli si sono salvati l’unica via di fuga è adottare la dieta della brodaglia e farina di riso!!!!!

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