un'altra vita tra le mani

 

Mamma Vale è in piedi sulla porta di casa per andare all’asilo con Mattia: cappottino viola, chiavi della bici in mano, borsa a tracolla, sacca per il nido. La tele è accesa su Italia uno, un cartone con un porcellino in plastilina fa da sfondo ai saluti alla baby sitter, che sta intrattenendo i gemelli prima del loro sonnellino mattutino.

Mamma Vale prende il telecomando, fa per spegnere, quando le cade l’occhio su una pubblicità.

Immagini scorrono veloci sullo schermo, disegni di ragazzine stilizzate conciate da sbatter via si alternano a vestiti, sciarpe, cappelli, gonne, pantaloni a vita bassa, scarpe col tacco, stivali, tutto disegnato. A tratti si vedono ragazzine vere sdraiate su un tappeto che armeggiano con un apparecchietto rosa e schiacciano pulsanti. Si vedono le bambolette cambiare vestito, cambiare scarpe, borse, andare al cinema, al lavoro, in motorino, dare baci a destra e a sinistra.

Ad un certo punto la voce fuori campo, dopo aver descritto le innumerevoli possibilità di movimento delle bambolette dentro a questo arnese simile a un cellulare, nomina il prodotto (per fortuna ne ho dimenticato il nome) e dice, come slogan "un’altra vita tra le tue mani!". 

Mamma Vale, attirata dal filmato, con Mattia ancora sulla porta, spegne la TV e abbassa lo sguardo pensierosa.

Il triste verdetto: cosa mai c’è di più squallido per un bambino che un gioco in base a cui lo si invita a vivere un’altra vita rispetto alla sua, implicitamente poco interessante, tramite delle immagini su uno schermo?

Mamma Vale pensa a quando giocava a palla prigioniera nel cortile di casa sua e le sembrava il gioco più bello del mondo, e le viene un po’ di tristezza a pensare che i suoi figli saranno bombardati da queste orribili reclames, anziché dalle avventure di "Candy Candy".

 

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20 risposte a un'altra vita tra le mani

  1. Luca ha detto:

    odio la TV di oggi proprio x le insulsaggini che propina ai piccoli che guardano i cartoon. Schifezze su schifezze bombardate in modo da far loro il lavaggio del cervello. Anche per questo motivo cerco di far vedere a mia figlia piu’ DVD possibili, almeno so cosa vede (e soprattutto cosa NON vede).&ltbr/>ciao&ltbr/>Luca

  2. piattinicinesi ha detto:

    Vale preparati. sarà una lotta dura contro le pubblicità e contro tutto quello che “però tutti i miei amichetti ce l’hanno mamma”&ltbr/>la sola via d’uscita per me è dare delle alternative e limitare così il tempo. proibire del tutto è impossibile, a meno che non vivano in un ambiente decontaminato. ma per quanto cerchi di proteggerli prima o poi dovranno fare i conti con la prepotenza del mondo virtuale spacciato come ultima frontiera del divertimento. quindi meglio fornire anticorpi. coraggio

  3. mamma al quadrato ha detto:

    Terribile davvero. Resta a noi genitori il dovere di dare stimoli diversi ai nostri figli.

  4. chiara ha detto:

    Risesco ancora a non far vedere la tv ai miei bimbi.&ltbr/>Però qualche dvd scelto sì!&ltbr/>La pubblicità che racconti tu, quindi , ce la siamo persa.&ltbr/>Alla mia bimba non piacciono neppure le Winks, e tutti mi chiedono il perchè.&ltbr/>A me invece sembra sano e normale non chiederselo (cosa le dovrebbe piacere delle Winks?) e rallegrarsi per la sua decisione!

  5. Flavia ha detto:

    e se i pubblicitari prima di esercitare a caso la loro creatività si facessero qualche chiacchiera seria con noi? non sono tutti gente cattiva, è che non sempre “sanno quello che fanno”. Magari un giorno ci arriveremo, ma gli stupidi rimarranno sempre in giro, quindi tu intanto corazzali di anticorpi…

  6. M di MS ha detto:

    Per non parlare della pubblicità di un minicentro commerciale le cui porticine si aprono inserendo la carta di credito tutta rosa! All’interno puoi fare shopping con le amiche, andare dal parrucchiere e varie altre attività da “adulte”. Mi vengono miliardi di considerazioni e devo limitarmi. Fatto sta che: abbiamo importato dagli USA il concetto che nel tempo libero si compra, si guardano le vetrine e non si cura la mente, specie se sei femmina. Le case produttrici di giochi farebbero troppa fatica ad inventarsi qualcosa di intelligente pertanto replicano le attività – non sempre edificanti – dei grandi. Risultato: bambine delle medie che si comportano da donnine ipersessuate. La pubblicità va a ruota.
    &ltbr/>SOB!

  7. serialmama ha detto:

    è che non ci sono più i cortili. questo è il guaio.

  8. Raperonzolo ha detto:

    Ho la fortuna di poter tenere i miei lontani dalla pubblicità )benedetta BBC!!!) Finché dura ne approfitto.

  9. supertri ha detto:

    In effetti la pubblicità che inseriscono nei programmi per bambini è allucinante…peggio di quella che propinano a noi “grandi” anche perché noi possiamo scegliere di non guardarla o di non seguire i “suggerimenti” che da, mentre i bambini sono completamente “vergini” in questo senso. &ltbr/>Per adesso riesco a fargli vedere solo DVD…finché dura:-)&ltbr/>Ciao&ltbr/>Simona&ltbr/>

  10. bstevens ha detto:

    non mi sono intristita solo perchè nun l’ho vista, codesta pubblicità…

  11. valewanda ha detto:

    x Luca: anch’io DVD, quello era un piccolo buco d’iniziomattina mentre mi vestivo.
    x piattini: è vero, però mi chiedo come abbiano fatto i miei suoceri (è vero, erano altri tempi) a non comprare la TV con tre figli…
    x Laura: questo senz’altro
    x Chiara: è un privilegio che la tua bimba non ami le Winks
    x Flavia: lo sanno purtroppo, perché il mercato evidentemente chiede questo, ahimè
    x M di Ms: è vero, ma, come ho detto a Flavia, il triste è che il mercato quello chiede. Meglio tenersi lontano e armarsi di creatività, inventando giochi diversi ai nostri piccini.
    x Serial: più che altro i cortili non sono più luoghi di gioco, ma oggetto di litigi alle assemblee condominiali
    x Rape: fai bene cara
    x Supertri: infatti anch’io privilegio DVD
    x stevens: meglio per te!

  12. piattinicinesi ha detto:

    ti ho dedicato un postarello sull’argomento, smack

  13. Jolanda ha detto:

    MITICA CANDY CANDY! Peline, lady oscar, spank, georgie, capitan harlock, goldrake, daitan III, Daltanious, Mazinga (il grande!), remi… potrei andare avanti per ore… Forse guardavo anche io troppa TV?

  14. lisa2007 ha detto:

    Ecco, sono con te.
    Sono con te perchè io non capisco e non accetto questa imposizione che ci viene dall’alto.
    Noi, per non far sentire i nostri figli dei ‘tagliati fuori’, degli outsider, dovremo permetter loro di usare questi gingilli.
    io li odio.
    Io non ci vedo nulla, ma nulla nulla nulla di buono.
    Eppure, se tutti ce l’hanno e tuo figlio no, sarà a disagio. e tu non potresti fargli una cosa simile.
    E quindi alè, tutti rimbambiti dietro i loro animaletti virtuali e le loro vuote sfide del piffero.
    Aiuto Vale, aiuto.
    Non mi piace.

  15. wayta ha detto:

    Se penso che in casa mia non c’è stata la tv fino ai miei dieci anni (parlo degli anni 80), mi rendo conto di essere una bestia rara, e spesso nemmeno io so come comportarmi con un Apocalypto duenne che comincia a scoprire la tv e il Pc già da ora(sa come cliccare col mouse sui link che gli interessano:-().E’ il loro mondo, il loro tempo, ma credo che si debba aiutarli a vivere più fuori dalla porta della propria camera, che fuori da se stessi.
    Il problema è come?Me sta a salì n’angoscia…

  16. valewanda ha detto:

    x Piattins: grazie mille!
    x Jolanda: già, gli stessi miei… ma in fondo era un’or al giorno, alle cinque, e non ricordo pubblicità orrende come questa.
    xLisa: vedremo all’epoca, ma non voglio che si riducano come quei ragazzini rimbecilliti che rispondono a monosillabi perché hanno la testa su sto cavolo di DS. Ricordo un tuo post sull’argomento…
    xWayta: è così, ma è difficile fissare un limite, o comunque rispettarlo, anche se è nostro dovere imporlo

  17. Puffola ha detto:

    come hai ragione! e ancora di più me ne convinco perchè, abitando in un condominio con grande cortile, l’estate ho il privilegio di vedere mio figlio far parte di una banda di ragazzini pazzi che se la godono con palla prigioniera, nascondino, le corse, a volte persino Mondo (come lo chiami tu? la settimana? la campana?) e salto della corda (arancio, limone, mandarino….. te lo ricordi?).
    Viene a casa sudato da far schifo, sporco da rivoltare, ma con un brillio negli occhi che nessun nintendo wii potrà mai dargli.
    baci

  18. valewanda ha detto:

    x puffola: ecco, questo intendo, giochi sani che facciano sudare, schiamazzare, questa è l’infanzia, a mio avviso…

  19. Lupina ha detto:

    La cosa mi fa pensare che, tutto sommato, avere la televisione guasta da Natale dello scorso anno non è poi una gran tragedia.

  20. valewanda ha detto:

    @lupina: già, noi la usiamo soprattutto per i dvd

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