quando il gatto non c'è i topi… dormono…

 

Sabato mattina, ore sette e un quarto.

Mamma Vale a papà Nicola, raggomitolati tra le coperte morbide e immersi in quell’atmosfera ovattata tipica delle giornate autunnali, vengono risvegliati dai lamenti di Tommaso.

Papà Nicola si alza lentamente, senza aprire gli occhi, e si dirige come un automa in cucina: apre il frigorifero, prende il latte, lo scalda al microonde, prende Tommaso e va in soggiorno richiudendosi la porta dietro di sè.

Ore sette e trenta, Riccardo gorgheggia nel suo lettino richiamando l’attenzione di mamma Vale che, altrettanto meccanicamente, si alza, lo prende, lo porta nel lettone e lo attacca al seno, provando a riprendere il sogno interrotto, almeno "per altri cinque  minuti".

Ore sette e quarantacinque, i coniugi si ritrovano in soggiorno, ognuno con il suo gemello, cercano di improvvisare qualche gioco d’intrattenimento tirando un’oretta, un’oretta e un quarto, giusto il tempo perché le creature, di nuovo stanche, reclamino il loro sonnellino di metà mattina. 

Intorno regna silenzio, Mattia è a dormire dai nonni, come ogni venerdì, per godersi indisturbato i vizi del nipote primogenito, persi d’un colpo alla nascita delle due pesti gemellari.

Mamma Vale e papà Nicola si aggirano sonnambuli per le stanze.

Il soggiorno sembra un campo di battaglia: tappetone steso a terra pieno di giochini, macchinine sotto al tavolo in ordine sparso, giornali accatastati sopra il divano, tazzine di caffè sul tavolino, DVD di cartoni animati impilati sul televisore. In cucina, piatti e pentole della cena del giorno prima sono ancora nel lavandino, causa lavastoviglie satura, ancora da svuotare. In bagno, sul lavello, due pannolini dal peso di una palla di piombo sono lì in bella vista, la lavatrice ha ancora accesa la luce di fine lavaggio, con i panni da stendere ancora lì dalla sera prima. Nelle due camere, letti sfatti e vestiti da mettere in ordine.

Mamma Vale e papà Nicola si guardano, danno un’ultima occhiata intorno, poi si fiondano nel lettone, ancora caldo, chiudono gli occhi e chi s’è visto s’è visto.

La rassettata generale, per ora, può aspettare, un’oretta di sonno arretrato da recuperare, invece, ha decisamente la priorità.

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Argomenti vari e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

14 risposte a quando il gatto non c'è i topi… dormono…

  1. delsud.stella ha detto:

    Buongiorno a tutti da Stella ! Evviva la famiglia!!!!!!!

  2. fgem ha detto:

    ammirevoli per la vostra pazienza e sopportazione

  3. sandro ha detto:

    AHH! Ma allora siamo in buona compagnia, sono lieto di scoprire che tutto il mondo è paese.

  4. Laura mlt ha detto:

    Togli le macchinine e i cartoni animati e hai descritto casa mia due sere su tre! Che conforto cara Valentina, avendo io una madre superordinata e organizzata, qualche volta credo di essere una frana totale…

  5. M di MS ha detto:

    Cara Vale,
    anche noi siamo IDENTICI! Adesso ti faccio leggere da mio marito.
    Potrei scriverti molte altre cose, ma ti dico solo che il dettaglio che ho apprezzato maggiormente è “pannolini dal peso di una palla di piombo”!

    Rispetto.

    M di MS

  6. valewanda ha detto:

    @delsud.stella: certo, viva viva…
    @fgem: grazie!
    @sandro: credo di sì…
    @laura: guarda, io detesto il casino, infatti al risveglio poi ho fatto la trottola per sistemare tutto, però ci sono momenti in cui ho così sonno che dico, va bè, dopo ci sarà tempo, per ora si dorme…
    @M di MS: il pannolino piombo era quello della notte, posto che i due pargoli fanno tanta di quella papì da inondare l’oceano…

  7. laura mlt ha detto:

    Anch’io detesto il casino, lo trovo soffocante. Però sono d’accordo con te, qualche volta si deve rimandare a dopo. Adesso per esempio devo andare a “bonificare” stanza da letto e bagno + lavatrice da stendere però mi prendo una pausa e lo faccio tra mezz’ora…

  8. bstevens ha detto:

    ma lo sai che leggendo te, mi viene proprio voglia di avere due gemelli??? juro!!! sarebbero il “terzo” e il “quarto”, ma andrebbe benone…

  9. valewanda ha detto:

    @laura: è vero, anch’io lo trovo soffocante, soprattutto in una casa in cui manca lo spazio, ma bisogna pur concedersi delle pause…
    @bstevens: non scherzare B….

  10. wwm ha detto:

    Macchissenefrega della rassettata! Viva l’oretta di sonno! Bravi bravi bravi.

  11. MadreSnaturata ha detto:

    D’accordissimo! A parte il fatto che sembrava la fotografia di casa mia sabato…e io non ho neanche la scusa di avere tre figli…sob!

  12. torta ha detto:

    sacrosanto!!!

  13. roberta ha detto:

    questo post avrebbe dovuto leggerlo il mio ex marito 5 anni fa, prima che chiedessi la separazione, anche noi con 2 figli avevamo spesso una casa così,e me lo faceva pesare TANTISSIMO, con l’unica differenza che quella che si alzava x i figli ero solo e soltanto io, nnostante lavorassimo tutte e due.

    Bello bello bello questo post!!!!!

    Un abbraccio

    Roberta

  14. valewanda ha detto:

    @wwm: quando ce vò ce vò
    &ltbr/>@snatu: ma tu hai la scusa di essere incinta, dunque hai bisogno di riposo…
    &ltbr/>@torta: yes…
    &ltbr/>@roberta: bè, la mia casa non è sempre così, e se lo è in realtà a mio marito non gliene frega nulla… per fortuna…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...