ferita aperta

 

Un tempo mamma Vale e la sua amica Z erano inseparabili.

Si erano conosciute un giorno sulla spiaggia e da lì avevano iniziato a fare castelli di sabbia e a vendere collanine di conchiglie. Le mamme le cercavano e loro giocavano ore e ore senza contare il tempo.

Avevano passato insieme ogni festa di compleanno alle scuole elementari, quando ancora si facevano giochi a premi e lotterie con regali presi in cartoleria.

Erano insieme, i sabati pomeriggio alle medie, quando si andava al cinema a vedere "Top Gun" e si sognava il principe azzurro pensando a Tom Cruise.

Alla festa dei diciott’anni di Mamma Vale l’amica Z era in prima linea, con l’allora corteggiatore, che lei non sopportava e che si faceva strada timido tra la folla della domenica pomeriggio in discoteca.

Mamma Vale e l’amica Z guardavano insieme il tennis alle superiori: l’una, esplosiva ed estroversa, tifava il mediterraneo Emilio Sanchez e se lo vedeva in completo grigio davanti all’altare; l’altra, timida ed introversa, tifava il poco gettonato Miloslav Mecir, gatto sornione dal passo morbido e felpato, e se lo vedeva avvolto con lei in una morbida coperta di lana davanti al fuoco di un rustico di campagna.

Insieme mamma Vale e l’amica Z fecero le loro prime vacanze da sole, sulla riviera romagnola e nei villaggi del club Med, in cerca di timide avventure,  l’una intraprendente ma dentro un po’ bacchettona, l’altra sullo sfondo ma più incline a lasciarsi andare. Entrambe, comunque, con la lacrima in tasca, giacchè ci si diverte sì, ma poi si piange per l’amore estivo, consumato tra le onde ma infranto al ritorno a Milano.

Mamma Vale e l’amica Z erano insieme anche quando mamma Vale si è sposata, giacchè l’amica Z era la vera anima organizzatrice della festa, brava e precisa com’è a tenere tutto sotto controllo. Non c’era fiore storto che l’amica Z non raddrizzasse, o ospite spaurito che l’amica Z non indirizzasse nel luogo giusto. L’amica Z era una delle lettrici sull’altare, una delle amiche presenti a casa la sera del matrimonio, l’unica presente a casa dei genitori di mamma Vale la sera dopo, per guardare il filmino delle nozze e piangere davanti alla fede scintillante che mamma Vale rimirava con orgoglio.

Mamma Vale era in prima fila alla laurea dell’amica Z, come qualche anno prima lo era stata lei alla sua, e insieme avevano riso delle rispettive commissioni, davanti a pasticcini, spumante e montagne di patatine e pop corn fatti in casa.

Poi, come a volte succede, mamma Vale e l’amica Z iniziano a non capirsi più bene: l’una dice Roma, l’altra capisce toma, l’una dice violoncello, l’altra capisce chiavistello, l’una ha voglia di ridere, l’altra di piangere, l’una sorride, l’altra è triste, l’una cerca, qualcosa, l’altra qualcosa di diverso, gli aperitivi proseguono, le chiacchierate pure, ma le confidenze, quelle vere, diminuiscono, si nascondono, non si cercano.

Poi mamma Vale partorisce, prima il suo ometto preferito, poi le due pesti scatenate e l’amica Z viene in ospedale, saluta, porta una piantina del suo colore preferito e da lì non si fa sentire più.

Tommaso e Riccardo sono nati ormai da più di sette mesi, ed è da quel dì che mamma Vale e l’amica Z non si vedono. Ieri sera, a luce spenta, con il respiro di Riccardo come sottofondo, mamma Vale ha pianto, ripensando a quella bambina dalle scarpe di vernice che ora nella sua vita non c’è più.

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20 risposte a ferita aperta

  1. bstevens ha detto:

    vale tu mi hai commosso… ma dov’e’, questa amica Z, lei non ha avuto bambini vero? da come mi pare di aver capito…
    mi hai fatto venire in mente la mia amica elisa, con cui un tempo eravamo simbiotiche – ma lei ha avuto i bambini prima di me e ci siamo “sfasate”, basta poco, poi si è trasferita a roma, e poi -ancora- si è sposata con un uomo simpatico ma molto lamentoso, che l’ha cambiata parecchio.
    mi hai fatto venire in mente la mia amica anna, polacca e conosciuta in età già semi-adulta, che di punto in bianco, per un malinteso, per un “non cercarsi più” nel modo giusto, è sparita dai miei orizonti, pafff. io spero di ritrovarla, un giorno non troppo lontano.
    e mi hai fatto venire in mente la mia amica Zino, che per qualche anno ho sentito più lontana e che ho ritrovato pienamente adesso, da neo-mamma, con il suo Ruben in braccio.
    la verità, vale, è questa: basta poco per accorciare o allungare i fili colorati tesi verso amici e conoscenti..
    bel post, al solito.

  2. villi ha detto:

    ma perchè? è un vero peccato, una vita condivisa e poi più niente. mi dispiace mamma vale

  3. ivy phoenix ha detto:

    non so cosa prende al cuore di certe persone.
    mi dispiace, un’amica che tradisce un simile affetto durato una vita è assurdo.
    non credo capisca.. a volte la vita è come se ti drogasse e non capisci nè senti l’importanza delle cose..
    speriamo ricordi presto..
    abbraccione

  4. ida ha detto:

    non è che questa amica z non si è sposata ed è gelosa di mamma Valeria? se è così non è una vera amica perciò è meglio perderla che trovarla se no che altro potrebbe essere? ciao Ida

  5. M di MS ha detto:

    Mi sembra di averlo scritto io questo post! Ma perchè a tutte capita di perdere per strada un’amica così cara? Anche io ho pianto per il dispiacere. Continuo a cercare di ripescare l’amica in questione per offrirle l’occasione di farsi viva, ma niente. Pensa che quando 7 mesi fa è nata la mia bimba le ho mandato almeno un sms dicendole tra l’altro che mi mancava, ma, sua risposta a parte, non l’ho manco sentita. Nel mio caso penso che lei si senta un po’ insufficiente, del tipo che non ha ancora trovato l’uomo giusto, non ha figli e si stente diversa. Ma per me non lo è! E’ “solo” la mia amica.
    Perchè non parli paro paro alla tua Z?

  6. emily ha detto:

    chissà xkè capitano a tutte queste cose…sto pensando che forse senza saperlo anche io sono un’amica persa che nn vuole farsi trovare, chissà.
    io ho avuto al mio fianco x 25 anni una persona con cui abbiamo affrontato scuola superiore, università, morosi, abbandoni genitori spaccamaroni sorelle inquiete figli faticosi…poi ad un certo punto lei è sparita.
    nn me ne sono accorta x un lungo periodo xkè io continuavoa scrivere sms e a cercarla x telefono, avevo sempre una giustificazione x i suoi silenzi o risposte frettolose.
    poi un giorno ho smesso di cercarla ed è passato un anno e allora ci sono finalmente arrivata che nn mi voleva più sentire.
    mi sono arrovellata x capirne i motivi, ho pensato addirittura che fosse successo qualcosa tra i figli, poi mi sono decisa a chiedere al marito ( nn ci siamo mai potuti vedere…) e lui mi ha detto che stavano passando un periodo orribile e che lui stesso le aveva detto tante volte di chiamarmi.
    beh, l’ha fatto: ero in una fiera importante,mi ha chiamato e mi ha detto che nn mi aveva voluto sentire più xkè io stavo attraversando il periodo peggiore della mia vita e lei era stufa di ascoltarmi. un pugno in faccia mi avrebbe fatto meno male. sono taornata in stand come in trance, sapevo solo che nn potevo piangere x nessun maotivo al mondo ma se anche adesso ricordandolo mi fa star male vuol dire che nn l’ho ancora personata.
    poi si è messa a flirtare al cell con mio marito ma questa è un’altra puntata

  7. bstevens ha detto:

    leggi http://dialoghiimmaginari.splinder.com/, “è tornata la S”… partite dallo stesso punto, ma guarda lei come la vede!

  8. Raperonzolo ha detto:

    Capisco la tua tristezza e la tua amarezza. Ne ho perse tante, tante, tante di persone lungo il cammino. Purtroppo è così che va la vita. Anche se con un groppo al cuore bisogna guardare avanti e alle persone nuove che incontriamo.

  9. Silvia ha detto:

    Chissà che non passi di qua.Anche io ho una storia simile.Diciamo che la nascita dei bambini è stata uno spartiacque.Non solo per le amiche e gli amici, anche per me.Chi c’è stato ci sarà sempre, chi non c’è stato non ci sarà mai più.

  10. valewanda ha detto:

    @bstevens; intanto grazie della segnalazione del post, che ho letto volentieri e commentato. In realtà, cara B, non basta poco, ci vuole tanto, a me è successo solo due volte nella vita, e per questo fanno ancora più male.
    @villi: Ora deve andare così… è stato graduale comunque, non netto.
    @ivy phoenix: non è un tradimento, capita, ad un certo punto, che non ci si trovi più sulla stessa lunghezza d’onda, e un rapporto vissuto intensamente è incapace di resistere come semplice conoscenza e rapporto vissuto a metà…
    @ida: non valeria, valentina… non è così semplicistico valeria, difficile ridurlo a due ricghe di gelosia.
    @M di Mds: abbiamo parlato tante volte, ma ora è giusto che io rispetti la sua voglia non di non chiarire, parlare. Io ho bisogno del dialogo, l’ho chisto, ma rispetto che lei non lo voglia, forse parlare in questa fase è inutile.
    @emily: non ho parole Emily, capisco il tuo statom d’animo. Certo, poi il seguito e l’altra puntata mi sembra orribile e squallido, lontano da quello che sta succedendo a me. Lei è una persona vera e non farebbe di cose simili.
    @Rape: è così infatti, come sempre sei la saggia del gruppo…
    @Silvia: in effetti lo è, a prescindere se uno abbia o non abbia figli. Se ti è vicino ti è vicino a prescindere, e ti capisce anche se non ha ancora provato quell’esperienza. Ma, ripeto, qui le motivazioni risalgono a prima della mia gravidanza, sono differenti.
    @

  11. Puffola ha detto:

    Nulla è perduto!
    La mia amica S ed io non ci siamo sentite per 8 anni. Non a causa di incomprensioni, ma semplicemente perchè così va la vita, ci siamo perse per strada senza un motivo.
    Parlarci nuovamente è stato bello e, se non proprio intimo come un tempo, sicuramente foriero di rinnovata amicizia e confidenza.

    non disperare e telefona alla tua amica!!!

    Mi ha fatto molto piacere la tua visita, il tuo blog non lo conoscevo ma lo trovo davvero interessante. Tornerò a trovarti, spero che tu faccia altrettanto!

    Ciao e complimenti per i gemelli!!!!

    A.

  12. MadreSnaturata ha detto:

    …mi hai fatto commuovere sai? Credo che ognuna di noi abbia una storia molto simile da raccontare. Cosa scatta a un certo punto, non si sa, non si capisce. Si diventa adulti e si finisce di comprendersi? E’ un mistero che anch’io non sono riuscita a scoprire.
    Certo, resta un grande amaro in bocca, e tanta, tanta malinconìa.
    Un abbraccio.

  13. itmom ha detto:

    cara vale,
    quanto ti capisco, io ho la stessa sensazione con una cara amica, inseparabile una volta, e il colmo dei colmi è che la nostra lontananza è iniziata con la nascita di suo figlio, che ha la stessa età del mio piccolo. quindi sembrerebbe logico che la cosa ci avesse avvicinate. e invece no, da quando ha partorito non ha tempo che per il lavoro e il figlio, quindi per la sua amica non c’è spazio.
    all’inizio pensavo fosse un periodo di passaggio. invece adesso, a 3 anni di distanza, le pochissime volte che ci vediamo, lei non ascolta una parola di ciò che dico e parla solo di suo figlio. quasi che i miei non esistessero. giuro che non ricorda spesso nemmeno i nomi dei miei figli.
    all’inizio la chiamavo, ma lei il weekend spegne il cellulare per non essere disturbata, le mandavo sms, ma non rispondeva, quando la vedo, di rado, è sempre perennemente di fretta, trafelata, ha troppo da fare.
    boh, ho smesso di chiedermi il perchè, e continuo a vivere la mia vita. siamo cresciute in maniera diversa, è la sola spiegazione che riesco a darmi.

  14. valewanda ha detto:

    @puffola: grazie per la visita. Ho provato a chiamarla, ma mi ha fatto chiaraente capire che ora preferisce non avere scambi con me e, anche se è stato un pugno in faccia, le voglio bene e rispetto questa sua esigenza. Si vede che in questo momento è giusto che vada così.
    @Snatu: grazie, ti penso con la tua pancina e le lacrimucce, e la scena mi intenerisce.
    @itmom: la tua frase finale è la conclusione a cui arrivo anch’io ed è giusto che, se è così si prosegua ognuno per la propria strada. Peraltro, se un’amica non ti ascolta più, credo che sia talmente frustrante che davvero non abbia più senso.
    Grazie a tutte per essermi vicine…

  15. kià ha detto:

    Cara mamma Vale,
    ho appena scritto un post su un’amicizia che si era persa o si stava perdendo (ancora non ho capito bene i motivi) e che si è ritrovata. Proprio in seguito alla nascita della mia cucciola. Anche io ho sofferto tanto per una separazione che stava avvenendo, da un’amica speciale, con la quale avevo condiviso tutto, ma proprio tutto, dagli anni dell’asilo all’altare due anni fa (testimoni io per lei, lei per me). Guarda a caso il post l’ho scritto proprio stamattina.
    spero che prima o poi riusciate a ritrovare un punto di unione. Sei da ammirare comunque quando scrivi che, nonostante lo schiaffi in piena faccia, rispetti questa sua esigenza.
    Buona continuazione!

  16. deb ha detto:

    già, è doloroso, ma forse il diventare madre ti ha cambiata molto e anche Z non ti riconosce più.
    Però alla fine, le vere amiche si ritrovano sempre, ne sono convinta. non disperare. La vita fa tanti giri..

  17. valewanda ha detto:

    @kià: vedo che più o meno tutte hanno una storia simile. Riguardo a rispettare la sua scelta, comunque mi sembra il minimo per una persona a cui voglio bene da tanti anni.
    @deb: forse mi ha cambiata, ma le nostre incomprensioni risalgono a prima, credo che la maternità non c’entri molto, ma altro, detto e non detto che si è accumulato nel tempo.

  18. my ha detto:

    anch’io anch’io!

    La mia fortuna è che le “amiche” che ho perso erano, appunto, fra virgolette. Insomma non era un rapporto bello e viscerale come quello con la tua amica. Pero’ insomma, si è passato del tempo insieme, e poi tornavano comode per qualche uscita extra, essendo loro “libere e belle” da vincoli famigliari.

    Va bhè.
    In ogni caso fa soffrire.
    Chiamarle per uscire, sentirsi dare n.mila scuse, e poi trovarle in un locale.

    Con la maternità ho rinsaldato tantissime amicizie e sai perchè? perchè a me ha dato serenità, sono più serena, più divertente, più allegra, più stabile. E di questo le persone serene, stabili e allegre se ne accorgono.
    Ma diventi PESTE per chi non sta bene con sè stesso.

    Io me la son spiegata cosi’, se la causa è la maternità. Altrimenti, se era da prima…………davvero siete cresciute in modo diverso…

  19. valewanda ha detto:

    @my: grazie per la tua testimonianza, direi che nel mio caso è proprio l’ultima frase, la maternità ha sottolineato qualcosa che già si era fatto strada tanto tempo fa. Io devo dire che, a parte questo caso recente e un altro, non ho lasciato per strada nessuno, delle persone a cui sono davvero affezionata, maternità o meno.

  20. Tristana ha detto:

    Ehi, ma guarda che sei un bel tipo, non e’ che puoi farmi piangere in ufficio!! Scherzo naturalmente.
    Anch’io ho perso un paio di amiche da quando e’ nata Giada. Una e’ single e avrebbe voluto essere sposata gia’ 10 anni fa, quando a me solo a sentire la parola matrimonio si accaponava la pelle. Ha vissuto malissimo gia’ il mio matrimonio, sebbene sia stata testimone. Si e’ sentita tradita, ha perso la sua compagna di avventure. L’altra, sposata da tanti anni, non riesce ad avere figli e mi ha detto chiaramente che per lei venire a casa mia e vedere mia figlia sarebbe una sofferenza troppo grande. Per questo motivo non mi sento di condannarle, anche se sono cose molto dure da accettare.

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