La pappa della baby sitter

 

Mamma Vale e Mattia si prepararno per il terzo giorno d’inserimento alla materna, e già lec cose non si mettono bene… "Non volo andae mamma, non volo…".

Con stratagemmi di ogni tipo mamma Vale riesce a convincere il malcapitato a incamminarsi, con sacca a tracolla e ombrello penzolante, e saluta la tata, che darà una rassettata alla casa mentre i gemelli fanno il pisolino mattutino.

"Torniamo come ieri, alle undici e mezza, poi preparo la pappa per Tommaso e Ricky".

"Va bene signora Valentina". Le ho detto mille volte di darci del tu, invano.

Andiamo all’asilo, con Mati sempre con il magone, lì la scena di ieri si ripete, ma dopo cinque minuti esce la maestra Paola e dice che Mati sta giocando con gli altri e ride e scherza come se nulla fosse.

Bene, si dice tra sè mamma Vale, la giornata inizia meglio, per fortuna.

Dopo un’ora Mati esce sorridente, mi abbraccia, ripercorriamo all’indietro la strada dell’andata e torniamo a casa sotto una pioggia di fine estate.

Entriamo dalla porta, e vediamo la tata che imbocca Tommaso.

A mamma Vale vengono i brividi e sale la rabbia. Il brodo era pronto, ma la pappa no, che cavolo le è venuto in mente a questa qui, le dosi?

Con aria minacciosa mamma Vale inizia a fare domande a raffica, con il fumo che esce dalle orecchie: "Quanto brodo hai messo, quanto mais e tapioca, quanto parmigiano, quanto olio, che carne, quanta?".

Viste le risposte della tata, che con naturalezza inizia ad elencare quantitativi a casaccio, tipo una scatoletta intera di omogeneizzato quando mamma Vale è arrivata  solo a mezzo vasetto, o un cucchiaio da minestra colmo di parmigiano invece di un cucchiaino da caffè, mamma Vale sbotta e ne dice di tutti i colori.

"Ma signora, mi dispiace!".

Mi dispiace un cavolo, pensa mamma Vale, che si attiene alla sua tabella personale, rielaborata su quella del pediatra e personalizzata come piace lei. Peraltro stamattina i gemelli hanno fatto il richiamo della vaccinazione (due vaccinazioni) e sono anche un po’ gnè gnè (come si dice).

Sbottata la rabbia, ecco che la tata arriva alla frutta, prende un omogeneizzato a caso e fa per aprirlo e mamma Vale scopre che è uno di agrumi che aveva lì dai tempi di Mattia, e che certo non avrebbe introdotto adesso nella dieta dei gemelli.

A quel punto prende la tata, le dice con tutta la calma del mondo che è meglio che per oggi vada a casa, anche se mamma Vale in quel momento è con tutte e tre le pesti sveglie…

"Ma no signora, rimango".

"Meglio di no…".

Meglio togliere la tata dalla vista di mamma Vale, altrimenti la strage è assicurata.

 

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11 risposte a La pappa della baby sitter

  1. carla ha detto:

    ciao arrivo da splinder ho visto il blog ellotornero’

  2. Silvia ha detto:

    Infondo voleva solo rendersi utile…:-PSilvia

  3. laura mlt ha detto:

    caspita! sicuramente Tommaso piangeva per la fame ma lei poteva anche farti una telefonata e chiederti come preparare la pappa. Hai tutte le ragioni. Ma lei almeno ha capito l’errore o no?

  4. valewanda ha detto:

    @carla: torna, sei la benvenuta!
    @Silvia: ho capito, ma un conto è l’iniziativa, un conto è l’immaturità… una telefonata DOVEVA farla, con lo svezzamento non si può buttare là a caso cucchiaiate di roba… il tuo post parla chiaro!
    @laura: sì, ha chiesto scusa, ma a volte si prende certe libertà che mi fanno davvero arrabbiare!

  5. lisa2007 ha detto:

    eh, non è facile delegare. Bisogna sempre mettere in conto che gli altri non fanno le cose come le facciamo noi. Mai.

  6. bstevens ha detto:

    aaaaaaaaaaaaaaaarg!!!! ma con questa tata, per il resto, ti trovi bene? B (col fumo che esce solo a leggere il racconto..)

  7. wwm ha detto:

    Lo so che adesso mi prenderò tutti gli insulti, ma forse avresti dovuto scrivere o chiarire fin da subito come preferisci preparare la pappa per i tuoi figli. Ogni volta che mi è capitato di uscire ho sempre dato istruzioni ben precise proprio per non trovarmi in situazioni antipatiche. Però magari mi sbaglio…Dai non arrabbiarti e riempi di foglietti di istruzioni la casa!!!

  8. valewanda ha detto:

    @lisa: non è facile, ma il punto è che una deve rispettare quello che le si dice. E’ il suo lavoro, è pagata per questo, come io sono pagata per altro.
    @bstevens: per il resto è brava, è attaccata ai bambini, ci sa fare, ma ogni tanto mi fa uscire di senno.
    @www: il punto è che io le avevo detto molto chiaramente che LA PAPPA NON LA DOVEVA PREPARARE E LA’VREI PREPARATA IO. Visto che siamo all’inizio dello svezzamento, ci tengo a fare io le dosi e tutto, ed ero stata chiarissima

  9. torta ha detto:

    sgrunt!non lo sopporto, quando tu ti danni per fare le cose in un certo modo e qualcuno rovina tutto…sgrunt!ps…quanto la paghi? oggi abbiamo “visionato” una bs che vuole 12/15 euro l’ora…

  10. Silvia ha detto:

    Vale…c’era la faccina :-P.Stavo scherzando…per prenderti un po’ in giro!

  11. valewanda ha detto:

    @silvia: lo so, lo so che scherzavi, conoscendoti avresti dato di matto…
    @torta: e la miseria, ma chi è la tata Lucia, per chiedere quelle cifre? Non può chiederti più di otto euro…

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