pranzo "tranquillo" in casa Pirri

 

Mamma Vale è esaltata per la sua ritrovata libertà notturna, e per questo si tuffa nei libri e nell’organizzazione di cene settimanali con le amiche in ricordo dei vecchi tempi.

Peccato che, se nella notte finalmente casa Pirri è immersa in un tremendo e irreale silenzio, di giorno le stesse stanze siano teatro di battaglie all’ultimo colpo.

Gli attori della turbolenta tragedia ovviamente sono Mattia e i suoi poveri fratellini, buttati precocemente allo sbaraglio in un mondo di dure lotte per la sopravvivenza, per il sonno, per la pappa, per il gioco.

Il momento del pranzo in tal senso è il più rappresentativo, perché la scena giornaliera è pressapoco questa.

I gemelli sono seduti sul passeggino gemellare in balcone e strillano come campane dalla fame. Quando si accorgono che mamma Vale non porge loro né la tetta, né il biberon, ma si reca in cucina a prendere piatti con brodaglie imprecisate, gridano ancora di più. A quel punto, mamma Vale e tata Neri (o nonna Angie in alternativa), provano a dare la pappa con sottofondo di canzoncine allegre ma dolci, che dovrebbero conciliare il panzo, e riescono a fare ingoiare ai malcapitati due terzi del piatto senza troppa convinzione. Concludono la tragica esperienza con la frutta, e a quel punto i gemellini sembrano un po’ più contenti, ma comunque perplessi.

In tutto ciò Mattia corre in casa con la macchinina di Paperino, cerca di leccare il vasetto di omogeneizzato di frutta dei fratelli, o in alternativa si impossessa del coperchio, ciucciandolo con gusto. Quando vede che i fratellini provano a mangiare, s’inventa qualsiasi diavoleria che possa disturbare questo "lieto" evento, compresa quella di lanciare loro in faccia il suo enorme paperotto, compagno di nanna, pieno di peli da lui ciucciati nei momenti di incazzatura pre-sonno.

Quando i gemelli hanno finalmente finito la tortura e provano a digerire, Mattia prende i piatti, che spesso giacciono ingenuamente incustoditi, e rovescia gli avanzi dove capita, giusto per far venire a mamma Vale un fegato grosso come una casa.

Mamma Vale prova a preparare il pranzo per i grandi, e Mattia la segue in cucina con la macchina di Paperino attentando ai suoi pedi scalzi ogni nano secondo.

Il pranzo è pronto, i gemelli vengono messi a letto, dopo poco si addormentano e sembra fatta.

Nulla di più falso. 

I "grandi" finiscono, è l’ora di andare a letto per Mattia, e lì scene turche, tragedie, capricci e urla, fino a che mamma Vale arriva a minacciare la sottrazione della macchina di Paperino, e lì qualcosa si calma.

Mamma Vale si illude, mette Mattia a nanna nella stessa stanza in cui dorme già da mezz’ora Tommaso, ma il perfido Mattia ha già in mente la sua vendetta: dopo poco pianti di Tommaso, e mamma Vale scopre che Mattia sta "gentilmente" strattonando il suo lettino gridando, con il chiaro intento di svegliarlo.

A quel punto, mamma Vale, incazzosa e innervosita, mette in pratica la minaccia, prende la macchina di Paperino e la piazza in alto sull’armadio-ripostiglio del balcone e solo così Mattia si mette a dormire, e va di lusso che anche Tommaso di solito si riaddormenta.

Salvo eccezioni.   

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9 risposte a pranzo "tranquillo" in casa Pirri

  1. otto ha detto:

    Ne so qualche cosa: 6 lunghi anni senza dormire!

  2. Dario ha detto:

    Adesso ho capito perche’ la natura mi ha fatto dimenticare quei terribili anni. :-)Ti posso comunque assicurare che una buona macchina del tempo (amore per i nostri figli) ti portera’ velocemente nel futuro a rimpiangere questo passato.

  3. lisa2007 ha detto:

    ohiohi che casino! tieni duro, si tratta di qualche mese, vedrai!!!! (poi non so cosa accadrà, ma qualcosa cambierà, io credo;-))

  4. valewanda ha detto:

    @otto: io per lo meno il sonno serale per ora lo riesco a fare, ma di giorno c’è il cinema…
    @dario: sicuramente, tra qualche anno di riderò sù, fin’ora ho riso ben poco…
    @Lisa: il tuo ottimismo mi rincuora, sarà come dici!

  5. alleg67 ha detto:

    vedrai che poi andrà meglio!!! Ma devi avere ancora un po’ di pazienza diciamo fino ai 3 anni dei piccoli.
    su coraggio!!

  6. lauramlt ha detto:

    Mi sembra di capire che Mattia accusi un po’ di stanchezza per l’arrivo delle due pesti…

  7. pilic73 ha detto:

    forza Vale!!!!

  8. Silvia ha detto:

    Non ho capito se stai parlando dei miei figli o dei tuoi.Forse dei tuoi.. perchè io non ho gemelli… :D!Coraggio, tra un annetto…sarai messa uguale! Aahahahha!Un bacio.

  9. valewanda ha detto:

    @alleg67: non scherziamo, fino ai due, Mattia a due anni era decisamente autonomo.
    @laura: in effetti è così.
    @pilic73: resisto, resisto, già che dormo tutta la notte è un sogno.
    @Silvia: i miei, i miei, ma vedo che siamo sulla stessa barca…

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