momenti di sconforto

 

C’è da dire che con tre figli, di cui due di tre mesi, i momenti di sconforto sono dietro l’angolo, anche per una come me che si dà forza, cerca di tirarsi sù, è ottimista e sorridente e cerca di trovare il bello di ogni giornata trascorsa.

Oggi, per esempio, la giornata era andata abbastanza liscia grazie ad una gitarella fuori porta a casa di colleghi di Nicola, simpatici e ospitali. Tre figli noi, due figli loro, bel giradino assolato, pranzo appetitoso e chiacchiere leggere, davanti ad una bella birra fresca e ad un buon prosciutto e melone che anche Mattia si è divorato. Giochi scatenati, poppate qua e là, ronfate sotto le piante, risate sbarazzine e via… la giornata passa liscia e noi ci godiamo la compagnia.

Ma ecco che facciamo per tornare a casa e inizia a scatenarsi l’inferno, perché sull’uscio degli amici iniziano a svegliarsi entrambi i gemelli, fino ad allora addormentati, facendo subito presagire una bella seratina.

"Non vi invidiamo…", dicono i simpatici pardoni di casa, e dentro di me penso che in effetti manco io invidio il mio viaggio in macchina di ritorno, seduta dietro con due belve in cattività e uno davanti esausto e un po’ incazzoso.

In effetti il viaggio va come previsto, perché Ricky strilla dall’inizio alla fine, e anche il ciuccio (che di solito io evito, ma che qui è necessario) fa poco contro le grida. Tommy, che voleva dormire, ovviamente non riesce e strilla pure lui e l’unico (grazie a Dio) che sta tranquillo è il povero Mattia, che è talmente stanco da sragionare.

Arriviamo a casa e più o meno è lo stesso, perché Ricky continua a strillare e noi nel’ordine dobbiamo: fare il bagno a Mattia, svuotare la lavatrice, ritirare la roba asciutta fuori e piegarla, stendere, svuotare la lavastoviglie, cucinare (poco perché gli amici ci hanno riempito a dovere), sparecchiare, mettere a letto Mattia e da ultimo far mangiare i due gemelli.

Ma per Ricky, ovviamente, non è assolutamente il caso di aspettare e inizia a strillare come non mai. Strilla selvagge, strilla a letto, strilla sulla sdraietta, strilla sul seggiolino e strilla pure in braccio, il che è un brutto segno, ma inequivocabile: o la popppata o la vita. Chiaramente per Ricky esiste solo la tetta di mammà, e dunque mamma Vale sospende tutto e cerca di far mangiare il malcapitato, che nel frattempo si è innervosito e si attacca tipo ventosa per quaranta minuti, per poi finire con un tremendo mal di pancia (ovviamente).

Intanto papà Nicola fa il bagno a Mattia, poi fa digerire Ricky, e mamma Vale imbastisce una cena che chiamarla tale è un insulto: bresaola, insalata in busta, pomodori, brie, pesche e mele.

"E’ pronto!", grida mamma Vale come se avesse fatto chissà che roba. Papà Nicola molla Ricky nel lettino e si siede, mamma Vale si siede, Mattia viene messo sul seggiolone a fianco a noi e a quel punto Ricky inizia a piangere e io non ce l’ho fatta più.

A tavola, con Mattia che mi guardava, ho iniziato a piangere, senza sosta, guardando un punto fisso davanti a me come un automa. E più Ricky strillava e più io piangevo, anche se sapevo che lui fa così prima di dormire ma poi si calma beato e crolla.

Piangevo, piangevo, non sapevo più che fare.

Poi magicamente Ricky si è calmato, ho tirato sù col naso, ho finito la cena e tutto è passato.

E si ricomincia…

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17 risposte a momenti di sconforto

  1. silvana ha detto:

    Avrei pianto anche io al tuo posto..hehe..dai su coraggio…un sorriso 😉

  2. valewanda ha detto:

    @silvana: sì, mi faccio coraggio sempre, e poi è già passata…

  3. theitalianmom ha detto:

    wow! e poi ci si chiede perchè le mamme spesso sono isteriche. povera Vale, come ti capisco, come mi identifico con te, e ne ho solo 2…

  4. illusioni perdute ha detto:

    A me fanno inacazzare quelle persone che quando vedono una coppia con tre quattro figli dice:ma che fortunati! ma che bella famiglia!Senza entrare nel merito della fortuna e della bellezza che sarebbero da considerare ponderatamente, se i figli non si desiderassero in momenti di slancio passionale scatenati da momenti di naturali desideri istintivi di maternità (quando non arrivano indesiderati),i prò sono talmente pochi, che la grande gioia sarebbe quella di vedere i figli che crescono in casa d’altri.Ora ogni caso è diverso, ma comprendo benissimo Valentina e tutti i suoi momenti di sconforto, siccome tutta la mia solidarietà non servirebbe nemmeno a cambiare un pannolino, sappi che ti sono vicino con un sorriso e un bacio sulla fronte. Niente di sottinteso potrei essere tranquillamente tuo padre e quasi quasi tuo nonno, buona fortuna.

  5. lukas ha detto:

    alle volte si pensa: ma ki ce l’ha fato fare. il primo x noi, andrea, è stato la cosa + bella ke si potesse immaginare. gravidanza xfetta, intesa tra noi due mai così forte, amore e tenerezza verso colui ke avrebbe sigificato una svolta nella nostra famiglia. così con il nuovo arrivato si xde di molta libertà, intimità e…non si può + fare niente; ma poi un sorriso, un bacio, un papà, basta a far dimenticare tutto e a farti rigenerare improvvisamente. forze ke non pensavi + di avere x la stanchezza ti ritornano. il primo si fa x egoismo, x dare alla famiglia una “completezza”…il secondo, x noi una bimba Roberta, è x compagnia al primo. ke stronzata! ma ki l’ha detta una cosa simile. gelosia sin dal primo istante, sbalzi d’umore, continui capricci, inappetenza ed insonnia. ke altro? sono i nostri 2 tesori…i nostri figli, ke noi amiamo ed odiamo…grrrr, ma 2 creature ke ci danno l’energia e la gioia di vivere x qualcosa con tutti questi problemi.
    un abbraccio fortissimo

  6. piattinicinesi ha detto:

    Vale quanti pianti mi sono fatta anch’io, ci facciamo tutte credo, prima o poi. Poi questo Ricky mi ricorda tanto il mio piccolo power: nessun adattamento all’ambiente, pianti e urla sempre, un voglio voglio ch purtroppo rimarrà come carattere distintivo. Io piangevo e ne avevo solo due!quello che posso dirti ( e che per ora ti sembrrà un’eresia) e che man mano he crescono, che interagiscono capisci che averne più di uno ti salva, malgrado le corse. perché stanno fra di loro, giocano, non si sentono mai soli, e non è poco.abbraccioni

  7. alleg67 ha detto:

    io, non poso capire fino in fondo cosa voglia dire, perché ne ho una sola, anche se da piccola, non dormendo mai mi sfiniva e alle volte scleravo, posso solo dirti che ora che ha 9 anni, le cose sono diverse, cambierà questa situazione, sarà diverso..per cui coraggio, ti abbraccio!!

  8. laura ha detto:

    Odio chi dice “non vi invidio” oppure “eh, su, coraggio!”. Non sarebbe meglio un bel “vedrai che tra poco si calmano…” anche se non lo si pensa veramente?
    Una volta a me hanno detto: “eh, nella sfortuna pensa che con una sola gravidanza hai fatto due figli…” Sfortuna??? Tanto per cominciare i figli sono un vero miracolo dopodichè cara Valentina ti mando un grosso abbraccio, i momenti di sconforto ci stanno e quando ti assalgono pensa a quando la mattina prendi i tuoi bimbi in braccio e sono così caldi e morbidi, a quando li scruti e domandi loro “ma da che pianeta siete arrivati?” e soprattutto pensa che hai un marito che ti è vicino e con il quale riuscite anche a fare di tanto in tanto una cenetta a lume di candela!

  9. delsud.stella ha detto:

    Ma sei proprio in gamba e simpaticissima vale!!!
    un bacio da Stella

  10. lisa2007 ha detto:

    Posso solo dirti “coraggio!”
    deve essere davvero massacrante averne due così piccoli, e un altro in più, piccolo per giunta anche lui.
    Quando ti viene da piangere fallo, sfogati, perchè tenersi tutto dentro non serve a nulla.

    credo che tu sia una donna proprio tosta e una mamma in gamba.

  11. serialmama ha detto:

    Cara vale (finalmente ho scoperto che con explorer ti posso commentare…), vengo da una giornata pesante, e non è ancora finita. me li sono fatti anche io i miei piantini, e me ne farò ancora penso. L’impotenza, la frustrazione, il non poter fuggire. E’ dura, ma poi pian piano va meglio, lo sai. Ce la farete 🙂 anzi, ce la faremo!

  12. valewanda ha detto:

    @theitalianmom: grazie della solidarietà, lo so che sei con me…
    @illusioni perdute: in realtà io mi considero fortunata perché, in effetti, ritengo di avere una bella famiglia, voluta e desiderata. Ciò non toglie che ci sono momenti no, e in quei momenti ci si sente semplicemente sopraffatti, senza con ciò disprezzare ciò che si ha. Io sono felice, stanca, a volte sconsolata, ma contenta di avere tre bimbi.
    @lukas: è giusto quello che dici, sono i nostri figli, le nostre gioie, a prescindere da notti insonni, capricci, e tutto il resto.
    @piattini: lo so piattini che quando saranno grandi se la spasseranno, mi basta vedere Mattia che ha due anni e con i cuginetti se la spassa. certo, se come dici tu Ricky manterrà questo carattere c’è da spararsi, ma noi cerchiamo di fargli capire da subito che non può pensare di stare in braccio a prescindere.
    @alleg67: grazie dell’abbraccio, me lo prendo tutto… mi basta solo che passi qualche mese, non pretendo di arrivare a nove anni. Mi basta uscire da questo vortice delle poppate, poi affonto tutto…
    @Laura: concordo con te, ma quale sfortuna? Una gioia più grande di questa non c’è, nonostante tutto..
    @delsud.stella: grazie dei complimenti, torna a farmi visita!
    @Lisuccia mia: grazie anche a te dei complimenti, detto poi da un’altra tosta come te valgono doppio…
    @Serialmama: certo, ce la faremo tutte, sono sicura, e questi appuntamenti quotidiani aiutano tutte noi.

  13. lukas ha detto:

    mi ha fatto piacere il potersi confrontare, ora a nanna…domani si ricomincia!!! (bè se stanotte non si sognano l’Italia… 🙂 ke incubo!)

  14. pellegrina ha detto:

    Certo che a volte sembra più dura del solito… ma poi crescono! E guarda che la tua era una cenetta niente male, e non scherzo!!

  15. valewanda ha detto:

    @pellegrina: sì, sì, conto sul fatto che questa storia delle poppate ritmiche già a settembre finirà, con lo svezzamento, grazie a Dio…

  16. torta ha detto:

    così ti sei sfogata…questi momenti sono normali, e per fortuna ci si sfoga e poi passa, almenoi di solito..
    Io comunque,anche se ne ho “solo”uno non farei a cambio

  17. valewanda ha detto:

    @torta: infatti mi è servito sfogarmi. Capisco che non faresti a cambio, al pensiero uno solo mi sembra una passeggiata di salute…

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