maglioni di lana in piena estate

 

Dicasi "cambio di stagione" quella menata galattica che consiste nello spostare gli abiti in disuso in una parte scomoda dell’armadio, e mettere invece comodi gli indumenti adatti alla stagione corrente.

Perfetto.

Insieme al cambio di stagione si dovrebbe fare opera di scarto, ovvero buttare via o dare ai ciechi i vestiti che ormai non si mettono da tempo, perché fuori moda (ognuno la sua), o perchè nel frattempo si è inciccioniti, magari per una o più gravidanze (perché do per scontato che i dimagrimenti siano ormai impossibili). Succede invece che non si scarta mai niente perché "…Magari questo poi lo metto…", oppure "Mi dispiace, l’ho messo poche volte, sembra nuovo…", o ancora "Ora non mi va bene ma poi mi andrà…". Ecco, l’armadio dovrebbe snellirsi, e invece scoppia tra la roba che non si elimina e quella che nel frattempo si è comprata.

Ma non divaghiamo.

Di solito a primavera iniziata, tipo a fine aprile, o in autunno, tipo a inizio ottobre, Mamma Vale si metteva di buona lena la sera, quando Mattia era a letto, e magari papà Nicola fuori con gli amici, e andava avanti fino a notte fonda per iniziare e finire questo supplizio: puliva, metteva nelle buste di plastica e poi nelle scatole, metteva sacchettini profumati, e via. 

Quest’anno è tutta un’altra storia.

Per il cambio invernale, essendo a letto per gravidanza a rischio, nonna Angie è intervenuta provvidenzialmente, come al solito, a dare una mano e tutto è stato fatto in poco tempo.

E adesso?

E’ andata bene per un po’, perché marzo era freddo, aprile così così, maggio nuovamente freddo. Ogni giorno Mamma Vale guardava l’armadio e diceva: "Va bè, tanto fa freddo, ci penserò domani", e se la cavava con le solite due paia di pantaloni, tanto con i gemelli neonati c’era poco da andare in giro. Papà Nicola, dal canto suo, le camicie le aveva fuori, i maglioni non li metteva, quindi non proferiva parola e a testa bassa andava in ufficio.

Poi a fine maggio, quando sembrava ormai vicino il caldo, mamma Vale si è decisa, e in quattro e quattr’otto ha fatto il suo cambio durante un pisolino dei gemelli: pulizie veloci, niente scarti, tanto di shopping non se n’è fatto, e in due ore tutto è stato fatto.

Ma l’armadio di papà Nicola è rimasto fuori: è passato il momento, è passata la poesia (come si dice), è passato anche il caldo, e il cambio della sua anta non s’è fatto.

Peccato che da qualche giorno sembra di essere nel deserto del Sahara, e il poveraccio va in giro ancora con il solito paio di jeans, perché i pantaloni leggeri sono in alto, le solite tre magliette disponibili, e guarda sconsolato nell’anta dell’armadio i maglioni di alpaca presi nelle Ande ecuadoriane, che fanno caldo solo a guardarli…

D’altronde tutto non si può fare… 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Argomenti vari e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

5 risposte a maglioni di lana in piena estate

  1. lisa2007 ha detto:

    vale, so che forse non dovrei, perciò scusa, se mi permetto…
    maaaaa… lui la sua bella anta non riesce proprio a cambiarsela da solo? Allungarsi un po’ e prendere lui i vestiti estivi…
    Non so, buttargliela lì con un sorriso…
    (scusa eh, di solito tendo a non giudicare, però mi prudevano le mani sui tasti…)

  2. alleg67 ha detto:

    dai, fai come ti ha detto Lisa, digli con gentilezza o che ti aiuti oppure che cerchi lui di fare qualche cosa..se poi é come il mio, piuttosto mette la roba estiva, anche se ci sono 40 gradi, mette i pantaloni pesanti mahh!!

  3. piattinicinesi ha detto:

    che tristezza questi uomini che vanno in giro con i pantaloni pesanti. ma loro non si lamentano, e non perché siano pazienti,ma perché ritengono un’inutile perdita di tempo mettere le mani nell’armadio, e costringerli a dedicare una mezz’oretta a controllare quali camicie sono da levare, quali maglioni troppo vecchi, quali pantaloni stretti è una mission impossible stagionale. coraggio, prima o poi andrete al mare e i pantaloni leggeri dovrà tirarli fuori per forza

  4. valewanda ha detto:

    @Lisa2007: Permettiti pure… in realtà, fosse per lui, non si farebbe proprio il cambio, e non chiede nulla, sono io che voglio farlo per ordine.. Se volessi lo farebbe anche da solo, ma poi starei peggio a guardare lo scempio dell’anta dell’armadio fatta da lui. Gli ho lasciato un cassetto da gestire in cui non ho messo le mani per anni, e c’era veramente dentro di tutto, dalle calze alla macchinetta per le zanzare, dalle cinture al ricaricabatterie del cellulare, dalle magliette da calcio ai gemelli d’oro del nonno. Sinceramente dopo tre anni non ce l’ho fatta più e l’ho svuotato.
    @Alleg67: lui non è che mette le cose fuori stagione, perché ci tiene a vestirsi bene, ma se giù ci sono tre megliette e sù 20, mette quelle tre per non tirare giù le altre. E’ vero che in questo periodo anche lui stramazza, la sera deve pure studiare inglese per l’azienda, è distrutto, quindi non posso dire che si trastulli.
    @piattini: sicuramente ritiene una perdita di tempo fare ordine nell’armadio. Come dice lui, non è nelle sue priorità…

  5. laura ha detto:

    A me succede tutti gli anni di fare un armadio e di “dimenticare” l’altro per un po’. Di solito faccio prima quello di mio marito perchè lui – per pigrizia – non se lo sistemerebbe mai e nel caso lo facesse, butterebbe metà della roba sostenendo che non gli va più bene.
    Io gli faccio notare che anzichè buttare via dovrebbe decidersi a mettersi a dieta. Lui risponde che sbaglio qualcosa nel lavaggio e magliette e camicie si restringono.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...