una "tranquilla" cenetta

 

ore 20,00, la famigliola al completo vorrebbe cenare.

E invece…

Premetto che in questa settimana è successo di tutto: visita dal pediatra per i gemelli, due vaccinazioni sempre per i gemelli, ma soprattutto a mamma Vale e nonna Angie è venuto in mente di riorganizzare la casa prima della partenza per il mare. Non solo qualche giorno fa mamma Vale ha ribaltato il soggiorno, ma in preda ad una sorta di sindrome da nido tardiva ha deciso, con la complicità dell’architetto fai da te nonna Angie, di ribaltare anche le due camere da letto.

Questa è la premessa, e va da sè che da tre giorni in casa ci sono scatoloni ovunque, oltre che roba da catalogare, scartare, inscatolare, portare in cantina, buttare, ecc. ecc.

Dicevo, la famgliola vorrebbe cenare ma…

Tommaso ha fatto la poppata delle sette in preda al pianto, evidentemente nervoso per la vaccinazione, ed è crollato giusto da poco.

Riccardo si è appena sveglliato, gli toccherebbe il biberon ma dà chiari segni di insofferenza e non si sa che fare perchè a quel punto di latte al seno non ghe nè pù.

Mattia non vuole fare il bagno e corre per casa sopra l’elefante elettrico, ENORME giocattolo regalato dalla cugina Anna che forse non aveva idea che casa Pirri non è la villa di Arcore del presidente del consiglio.

Nonna Angie, ancora lì, sta cercando di impilare gli scatoloni sul pianerottolo che, tra passeggino a treno, passeggìno affiancato, e roba da buttare, è diventata una discarica.

Mamma Vale non sa cosa fare e a breve verrà presa dal panico.

A quel punto nonna Angie lava Mattia alla bene meglio tra le urla perché "Era meglio stare sull’elefante!", e poi va a casa. Papà Nicola, rientrato dal lavoro con le occhiaie fino a terra, porta chili di roba in cantina e poi cerca di dare il bibe a Riccardo che grida come un ossesso e con la bocca cerca chiaramente la tetta. Mamma Vale prende Mattia lavato e cerca di farlo cenare con escamotages di ogni tipo perché lui senza il papà non si siede a tavola. Quando tutto sembra incastrarsi a mamma Vale entra qualcosa in un occhio e, chi ha le lenti a contatto lo sa, sembra una tortura cinese. Quando va in bagno per levarsi le lenti ecco che le va di traverso il "michetto" del Mulino bianco preso velocemente sul tavolo per lenire la fame terribile, perché a quel punto sono quasi le nove.

Mamma Vale e papà Nicola si guardano con l’aria di chi pensa "ma chi ce lo fa fare?", mettono a letto Mattia, mettono a letto Riccardo, apparecchiano in soggiorno, prendono una candela, e a chiusura di una giornata da incubo si fanno una cenetta come si deve, a lume di candela.

Perché quando ce vò ce vò.

 

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8 risposte a una "tranquilla" cenetta

  1. illusioni perdute ha detto:

    Un suggerimento: non portare la roba in cantina, quasi sempre non viene più usata e più spesso quando vai a riscoprirla è da buttare; c’è il quasi che si potrebbe tradurre in sicuramente.Alla fine avete anche dei bravi bimbi se riescono a dormire quando sono stanchi morti perchè di solito diventano nervosi. Se riuscite ancora a fare una cenetta al lume di candela, vuol dire che ci vedete bene e versate il vino nel bicchiere anzichè sulla tovaglia, scherzo naturalmente, Evviva.

  2. vania ha detto:

    …mi sta quasi quasi passando la voglia di fare il secondo figlio…..mamma mia, almeno avete cenato a lume di candela dai! sei fortissima!vania

  3. DAVA ha detto:

    VACCA STE PUTTNATE LE SCRIVI ALLA NOTTE? E CERTO TANTO L’UCCELLO è MOSCIO…..

  4. faty ha detto:

    embe’? che c’e’ di strano la vita questa e’! pagare il gas correre al pulman fare battaglia per parkeggiare preparare i sandwich coi figli che urlano corrergli dietro x ammazzarli…e aun certo punto sedersi e mettersi a ridere ma talmente a ridere che e’tutto cosi’ incasinato…ma almeno E’ …ed esiste pur sempre un oasi al lume di candela in cui ti riposi …

  5. valewanda ha detto:

    @illusioni perdute: lo so che la roba in cantina poi non la prendi più, ma se in casa non ci sta non ci sta. Ti giuro che sto facendo miracoli per ricavare spazio in cinque persone.
    @vania: ma no, in realtà siamo contenti e felici e sappiamo che, passato il primo periodo, anche i bimbi si faranno una gran compagnia.
    @dava: no comment.
    @Faty: certo, la vita è questa, lo so, e so anche sorriderci sopra, anche se è tutto un gran casino, ma mi diverte raccontarlo e condividerlo…

  6. Sabris ha detto:

    Donna fantastica tu sei: ottimista, ironica, paziente, acuta, leggera….FORTE!!!!!!
    Conclusione di serata premiante delle tue fatiche……
    to be continued…..

    baci Special

  7. piattinicinesi ha detto:

    guarda, se dopo tutto questo avevate ancora volgia di accendere una candela che non fosse a San Gennaro, vuol dire che è proprio amore!

  8. valewanda ha detto:

    @Sabris: grazie dei complimenti, sono lusingata e onorata…
    @piattini: in effetti penso che in questo periodo è proprio il nostro sodalizio che fa funzionare tutto…

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