ci vuole un fiore


Questa non è una canzone, è una poesia?

Ci vuole un fiore (S. Endrigo)

Le cose di ogni giorno raccontano segreti
a chi le sa guardare ed ascoltare.
Per fare un tavolo ci vuole il legno
per fare il legno ci vuole l’albero
per fare l’albero ci vuole il seme
per fare il seme ci vuole il frutto
per fare il frutto ci vuole un fiore
ci vuole un fiore, ci vuole un fiore,
per fare un tavolo ci vuole un fio-o-re.
Per fare un fiore ci vuole un ramo
per fare il ramo ci vuole l’albero
per fare l’albero ci vuole il bosco
per fare il bosco ci vuole il monte
per fare il monte ci vuol la terra
per far la terra vi Vuole un fiore
per fare tutto ci vuole un fiore
Per fare un tavolo ci vuole il legno
per fare il legno ci vuole l’albero
per fare l’albero ci vuole il seme
per fare il seme ci vuole il frutto
per fare il frutto ci vuole il fiore
ci vuole il fiore, ci vuole il fiore,
per fare tutto ci vuole un fio-o-re.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Argomenti vari e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a ci vuole un fiore

  1. isimaro ha detto:

    Bello..

  2. elisabetta.manfucci ha detto:

    Un vecchio e un bambino
    si preser per mano
    e andarono insieme
    incontro alla sera;
    la polvere rossa
    si alzava lontano
    e il sole brillava
    di luce non vera;
    l’immensa pianura sembrava arrivare
    fin dove l’occhio di un uomo
    poteva guardare
    e tutto d’intorno non c’era nessuno
    solo il tetro contorno di torri di fumo
    i due camminavano,
    il giorno cadeva,
    il vecchio parlava
    e piano piangeva
    con l’anima assente,
    con gli occhi bagnati,
    seguiva il ricordo
    di miti passati.
    I vecchi subiscon
    l’ingiuria degli anni
    non sanno distinguere
    il vero dai sogni
    i vecchi non sanno
    nel loro pensiero
    distinguer nei sogni
    il falso dal vero.
    E il vecchio diceva
    guardando lontano
    immagina questo
    coperto di grano
    immagina i frutti
    e immagina i fiori
    e pensa alle voci
    e pensa ai colori.
    E in questa pianura
    fin dove si perde
    crescevano gli alberi
    e tutto era verde;
    cadeva la pioggia
    segnavano i soli
    il ritmo dell’uomo e delle stagioni.
    Il bimbo ristette
    lo sguardo era triste
    e gli occhi guardavano
    cose mai viste;
    e poi disse al vecchio,
    con voce sognante:
    “Mi piaccio le fiabe
    raccontane altre”.

  3. vale.aldro ha detto:

    Bellissima questa canzone di Francesco Guccini, grazie Elisabetta!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...