L'aria salata


Ecco il bello e bravo Pasotti nuovamente alle prese con una prova seria e ben recitata. Fabio, educatore di carcere, si scontra ogni giorno con le ire e gli sguardi duri dei detenuti, ai quali dà giudizi, a volte anche severi, sulla base dei loro comportamenti quotidiani tra le sbarre. Un giorno, per caso, gli viene affidato il caso di un nuovo detenuto che, a sorpresa, dal nome e dalla storia scopre essere suo padre, che ha abbandonato lui, la madre e la sorella molti anni fa. A quel punto cresce la tensione, e per Fabio le giornate in carcere diventano un momento per un auto esame, per fare un bilancio sulla sua vita, fatta di lavoro duro ma anche di sentimenti veri, di rapporti nati e coltivati con fatica e autenticità. Tutto procede velocemente fino al giorno in cui Fabio, che fino ad allora non aveva rivelato il suo segreto, si svela al padre che, prima duro, poi si abbandona a confidenze sugli anni turbolenti passati prima dell?arresto, e arriva alla fine a concedersi a questo figlio ?nuovo?, che decide di abbattere il rancore e accetta di ricostruire un rapporto. La bellezza del film prosegue fino alla fine, che non è lieta, ma dura e reale, come tutto il resto, come la vita, a volte.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Cinema e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a L'aria salata

  1. carola ha detto:

    Grande Giorgio Colangeli!!!!!!!!!!!

  2. vocinelsilenzio ha detto:

    T’invitiamo a passare nel nostro blog per conoscere la tua opinione.
    Grazie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...