Come si cambia
Questo diceva una canzone di Fiorella Mannoia un po’ di anni fa.
Si cambia per non morire, per amore, per non soffrire, per ricominciare.
Ho comprato le ennesime cornici dell’Ikea, quelle colorate, rosse, azzurre, blu, verdi. Le ho attaccate in tutta la casa, riempite di foto che ho scattato in momenti felici, foto di istanti, i nostri, scorci di famiglia, la nostra.
Guardandole ho ripensato a me dieci anni fa, undici, non mi capacito di essere così cambiata.
Il carattere in fondo e’ sempre quello, mi riconosco nelle mie espressioni, nel mio approccio alla vita, nei miei sguardi, tristi o felici, nelle scelte.
Nei gusti invece non mi riconosco più, quasi in niente, la mia casa di ora ha un aspetto diverso da quella in cui abitavo appena sposata.
Prima ero piena di cornici d’argento, ora non ce n’è una, tutte in legno, colorate o dipinte da me.
Prima avevo un mobile con una vetrina piena di tazzine e bicchieri di cristallo, ora detesto le tazzine in vista, e in soggiorno ho solo una grande libreria.
Prima avevo quadri di paesaggi e nature morte, ora ho stampe astratte o foto, tuttalpiù disegni d’autore.
Prima le mie pareti erano bianche, ora ogni stanza ha un colore deciso, nemmeno i colori pastello sento miei.
Prima avevo una cucina in ciliegio, ora ho una cucina alluminio e bianca, e una parete verde acido accesa.
Prima mi facevo problemi a rovinare il muro, ora attacco fiori giganti all’ingresso e alberi e scoiattoli nel bagno piu’ grande.
Prima mi mettevo i tacchi, la gonna e il maglione rosa per andare al lavoro, ora mi infilo i jeans e le ballerine rosse.
Prima mi vestivo di blu e di marrone, ora cerco un dettaglio verde, azzurro, rosso o viola.
Prima mettevo le scarpe quadrate, poi a punta, ora non le posso neanche vedere e la mia punta e’ rigorosamente arrotondata.
Prima bevevo solo il vino rosso, ora mi viene un desiderio irrefrenabile di un bicchiere di bianco prima di cena.
Prima mettevo ciondoli d’oro e d’argento, ora indosso collane grosse e colorate d’estate e d’inverno.
Sono sempre io pero’, gli stessi occhi con cui guardo il mondo…















si cambia, si cambia…..ma siamo sempre noi…
Alle, si’ pero’ diverse
sei invecchiata all’incontrario, cosa vuoi di più!
(le scarpe dalla punta tonda ahimè ormai non son più facili da trovare….)
Patama’, le ballerine tonde si trovano, si trovano…
secondo te è generazionale? concordo su un sacco di questi cambiamenti
Barbara, un po’ si’, anche se alcune mie amiche sono rimaste uguali nel tempo…
… è bello scoprirsi cambiati, se siamo fieri del nostro cambiamento !
Ale, infatti mi riconosco in pieno in questi mutamenti…
hai veramente smosso qualcosa con questo post. si cambia, quella canzone della mannoia l’ho ben presente. è vero che si cambia. ma c’è del bello e positivo nei cambiamenti, sarebbe triste e non avvenissero. il tuo mi sembra tutto colorato e pieno di luce
)
Trilly, Com’e’ che ora sei atrilly? Questa a davanti che e’?
Tutto bello, tranne il vino.
Spiace dirlo ma… il vino bianco è da donnicciole!
Ale Ciof, credevo anch’io che fosse da donnicciole, ma non lo e’.
Che bello questo post!… E’ la prima volta che vengo a questo blog e mi sa che ci ritornerò spesso…
Al momento indosso un paio di ballerine rotonde. E nel mio ultimo we ho pasteggiaso solo a vino bianco.
Fantastico averti incrociata.
Garzia