Uscire per comprarsi un cappello rosso
Non sono una che si segna quando iniziano i saldi. Non lo dico per vanteria, semplicemente lo shopping ormai per me e’ solo virtuale, non giro per negozi da tempo.
Arriva gennaio, cammino per le strade, a volte butto l’occhio in una vetrina ma poi passo oltre.
Non ho tempo, questa e’ la verità, questo gennaio ne ho ancora di meno.
Il sabato e la domenica mattina mi prendo i miei tempi, ci alziamo tutti tardi e ciondoliamo godendoci la nostra indolenza senza sentirci in colpa.
Sul tardi, dopo il caffè, si esce per un giro, il parco, due giri in monopattino, commissioni se proprio e’ necessario.
Ieri era uno di quei sabati lenti, la famiglia che si adatta al riposo, fisico e mentale.
Mi prendo un’ora al pomeriggio, sul tardi, due passi per respirare l’unica aria che conosco, il latte, il pane, un fiore per la tavola.
Le solite vetrine al ribasso, entro solo per scaldarmi un po’. Passo le mani tra gli scaffali, mi provo anche qualcosa ma con poca convinzione.
Poi vedo un cappello, semplice come la mia faccia quasi senza trucco, con la matita accennata e dritta, mi ci riconosco.
Un cappello piccolo, si infila e si va, veloce, un rosso acceso e deciso.
Si infila e si va, mi piace, di questo sento proprio il bisogno.
Si infila e si va, tutto il prima si cancella, si avanza con passo spedito verso la meta, un augurio per me e le mie prossime settimane.
Lo prendo, avanzo alla cassa, esco e vado.
Ecco, così, si infila e si va.
Verso la fine di questo mese nuovo.
Alé.















il rosso in queste giornate invernali è un faro nel buio.
sto cercando una sciarpa rossa da tempo, senza fretta, senza impegnarmi veramente, probabilmente accadrà come con il tuo cappello, all’improvviso la troverò e paf sarà mia.
buona settimana, quest’ultima di gennaio, ti auguro tutto il sole.
prima o poi te la compro io la sciarpa rossa….
Alé.
(un abbraccio)
paola
bacio cara…
mi piace
anche a me, e me lo tengo su ogni giorno