la competizione questa… conosciuta!

Ho fatto passare i giorni in balia di altri pensieri, però stasera, leggendo il bel post dell’amica Polly su “genitoricrescono” non ho potuto esimermi dal dare anche la mia voce. Quando leggo, o osservo, le famiglie in cui praticamente tra i figli la competizione è pressoché assente, provo, son sincera, una sana ma onesta invidia.

Io, piccola bambinella, femmina e figlia unica, non facevo a gara mai con nessuno. A casa mia quello che facevo andava bene. Ero tranquilla, seduta sulle gambe di papà a disegnare, facevo i compiti, giocavo con la bambole, andavo bene a scuola, giocavo con le mie amichette castamente, avevo una “cumpa” tranquilla e seria, studiavo all’università, non fumavo, ero giudiziosa. Vabbè, a vent’anni mi sono divertita anch’io, ma nei limiti della decenza. Prendevo voti nella media, andava sempre tutto bene ai miei, nessun confronto con fratelli, cugini, pro nipoti, vicini di casa. Nisba.

Mi nascono tre figli. Maschi. Uno più grande di due anni degli altri.

Uno incazzato col mondo perché la madre ha sfornato due fratelli carucci che fanno spettacolo nel quartiere perché sono gemelli. Gli altri incazzati perché sono tutti e due i più piccoli, tutti e due maschi, e per le angherie del fratello maggiore.

Che ve lo dico a fare?

A casa mia è una gara per tutto, da quando aprono gli occhi al mattino a quando li chiudono la sera.

E’ una gara per chi la mattina è preso per mano dalla mamma, per chi è svegliato per primo dal papà, per chi arriva per primo a sedersi al tavolo della colazione. E’ una gara a chi finisce prima i cereali dentro la tazza, a chi beve per primo il latte, a chi corre prima in stanza a vestirsi, a chi in effetti si è vestito per primo.

E’ una gara a chi arriva prima all’ascensore, a chi schiaccia il bottone dentro l’acensore, a chi apre prima il portone, a chi sale prima in macchina. A chi scende per primo dalla macchina, a chi arriva prima all’asilo, a chi saluta per primo la sua maestra, a chi riceve per primo il bacio dalla mamma/papà, di saluto.

E’ una gara a chi, all’uscita, viene vestito per primo, a chi esce prima dal portone, a chi mangia prima la merenda, a chi corre prima davanti a scuola del fratello. A chi risale primo in macchina, a chi arriva primo a salutare il portinaio, a chi sale per primo per le scale a casa.

E’ una gara a chi va prima in vasca, a chi sceglie per primo un cartone da mettere, a chi mette per primo il pigiama, a chi corre per prmo alla porta quando sente arrivare il papà. A chi ha per primo il bacio della buonanotte, a chi per primo beve l’acqua serale, a chi per primo può dire “Buonanotte”.

Ecco, questo è, e per una che detesta, odia, e nemmeno sente lontanamente il bisogno di competizione, è una “discreta” e intollerante tortura.

Questo post partecipa al blogstorming.

~ di valewanda su 17 gennaio 2012.

10 Risposte to “la competizione questa… conosciuta!”

  1. In quella foto sembrate al fiume vicino a casa mia! :)

    (io comunque, le bimbe, a volte le separo. Non necessariamente le gem. Le separo e basta: una da nonna, le altre con me, perché ognuna abbia la sua dose di attenzione privata, senza doversi menare per il posto a tavola di fianco al mio :D )

  2. Non deve essere facile, cmq anche io ho i miei problemi. Buddy è gelosissima e possessiva. L’altro è un bietolone che cade in tutte le provocazioni. Sedare risse è all’ordine del giorno. Uffa!!!

  3. ho due figlie in competizione costante. una mattina siamo arrivate a scuola tardi perchè la grande ha chiamato prima della piccola l’ascensore, così, siamo dovute tornare in casa, rifare tutto, chiudere a chiave la porta di casa e aspettare che la piccola schiacciasse il tasto dell’ascensore. io ero nera. la piccola raggiante!! ma non l’abbiamo più ripetuto, in certi orari faccio fatica a ridare ordine e obbedienza.
    quindi posso soltanto immaginare cosa possa essere con tre maschi, due dei quali gemelli. sei fin troppo brava, io avrei perso le staffe da tempo… perchè per noi figlie uniche è tutto una novità!

    • Ecco Trilly, quello che puoi immaginare qui corrisponde al 50 % del reale. Solo che per me e’ una tortura continua, non trovo il modo di calmare questi scontri continui, e quando sono più nervosa spopolano…

  4. Vale forse è proprio perché sei figlia unica e in questa competitività non ci sei cresciuta. Noi siamo in 3 e io ho la situazione di MdiMs. Anche i miei litigano sempre. Da te deve essere il delirio, ma è cosi. Io ci sono abituata ma anche per me a momenti è insopportabile e credo che con 3 sia faticosissimo. Bisogna comprare le stesse identiche cose sempre per evitare una tragedia e sei sempre sull’orlo di una crisi di nervi. Ma la competizione li fa crescere e arriverà un momento in cui smetteranno….non ho grandi trucchi solo che mi ricordo che mia madre ci faceva fare i turni su tutto: un giorno ero io a schiacciare il bottone dell’ascensore e domani mia sorella ecc, i turni per il bacio della buonanotte, i turni (soprattutto!) per scegliere i cartoni animati la sera…FAI UNA TABELLA CON I TURNI PER TUTTO. Ti mando il link di una americana con 6 figli che ha messo una di queste tabelle da scaricare. E se fanno i bravi “regalino” a fine settimana. Lo so pesante ma efficace. Se ti interessa ti mando un po’ di link :-) un abbraccio

  5. Io non riesco a capire se è competizione tra loro o gelosia e neanche la linea sottile che separa le due cose.
    Certo è che è tutto un “prendi in braccio prima me”, “il gioco è mio”, “schiaccio io il bottone dell’ascensore” etc etc etc…

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