Cielo rosa sulla via del ritorno
Fari accesi, pomeriggio, la strada scorre veloce sulla via del ritorno.
Una telefonata e su due piedi decidiamo di partire per quattro giorni destinazione montagna.
Lontani da una Milano che ora e’ triste.
Lontani da un Natale con una patina opaca.
Lontani dalla sofferenza.
Lontani da un gennaio che e’ un inizio, come sempre, ma non si sa di che cosa.
Abbiamo staccato la spina con serenità.
Ogni mattina una telefonata ma abbiamo mantenuto il sorriso.
Sciatori in erba felici e scatenati, salsiccie buonissime, neve soffice, gonfiabili, carne salada e sole, splendente, splendido.
Sorrisi per affrontare i giorni, mani intrecciate e pezzi di storie, istantanee colorate e in bianco e nero.
Ritorno al crepuscolo con un cielo rosa, torno di sabato, un giorno per cui c’è ancora tempo.
Guardo in alto ed e’ già buio.
















cara vale, mi spiace tantissimo di questo anno che per te inizia già con brutte attese e pesi da portare. vorrei poterti abbracciare e dire che andrà tutto bene ma capisco che solo in certi film accadono certe cose. allora voglio essere con te a osservare questo cielo rosa, per dirti che in qualche modo ci resta ancora la possibilità di scegliere ilbello e il buono a cui possiamo ancora attingere. ed essere forti, anche se magari non proprio serene. ti abbraccio forte e ti penso. francesca aka silvietta
Ti abbraccio forte Silvietta, le tue parole sono fonte per me di linfa e grande sostegno. Da sempre. E c’è bisogno spesso di questo. Grazie… Davvero
mi dispiace per quel pensiero, non scrivi di cosa si tratta ed io non chiedo. probabilmente gli ultimi 4 giorni di montagna saranno stati ancora più attesi e speciali…
Trilly, sono stati giorni sereni e in questo momento sono forza e vitalità. Ti auguro un anno di luce…