di tette rifatte e altre oscenità

 

Qualche sera fa Valewanda, tra una telefonata e l’altra, si imbatte in uno dei pochi programmi che ancora la inducono a fermarsi davanti al piccolo schermo.

Ecco che a "Le iene", sulla voce forte e profonda di Giulio Golia, appaiono primi piani di seni di ogni genere, forma e consistenza. Ogni inquadratura viene accompagnata da un commento di un primario chirurgo plastico di fama internazionale che, sorridendo, espone la sua "diagnosi" ai malcapitati attributi femminili.

"Ecco, siamo in presenza di un seno evidentemente deturpato dalla maternità, vede?"

"Qui invece ecco un seno piccolo e dalle forme sgraziate che necessita di trattamento…"

"Qui invece, al contrario, l’eccessiva grandezza, a fronte di un corpo non in grado di sostenenerla, ha creato una situazione di decadenza verso il basso, rimediabile comunque"

"Ecco ancora un seno strizzato a seguito di allattamento"

E così via.

Finita la panoramica l’allegro chirurgo, per citare un gioco che si usava ai miei tempi, provvede ad elencare tutti i rimedi possibili e a illustrare tutte le forme e le metodologie delle protesi praticate nel suo notissimo studio, con relativi costi e tassi di rischio.

Il servizio termina con un gioco: entra una ragazza, se così si può chiamare, e a Giulio Golia il compito di individuare quali parti del corpo siano state rifatte, seno, glutei, naso, zigomi, labbra, e via dicendo. Il risultato è, tutto, ed è talmente agghiacciante che sembra di avere di fronte un bambolotto di gomma, uno stereotipo finto, senza un filo di individualità e, perché no, di bellezza (ovvero di personalità). Per capire se gli zigomi sono rifatti, Giulio Golia chiede alla ragazza di fare delle smorfie, e lei ci prova ma non ci riesce, perché a furia di tirare la pelle ormai quest’ultima ha perso ogni elasticità, togliendo al viso ogni traccia di espressività.

Ora Valewanda si chiede, ben sapendo che molti non la penseranno come lei, come si possa mai desiderare che il proprio aspetto diventi uguale a quello di molti altri, travestendosi di un bello che in realtà è solo finzione. Le sembra un assurdo voler cancellare proprio ciò che fa di ogni persona un essere unico e speciale: la vita, il tempo, le esperienze, belle o brutte che siano. E tutto ciò nell’illusione di sentirsi meglio, nascosti dentro a un bambolotto gonfio e ridicolo, incapace persino di fare una boccaccia a un bambino.

E per chi volesse aderire, suggerisco una forte e bella iniziativa "Donne pensanti", che merita.

 

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~ di valewanda su 6 novembre 2009.

21 Risposte to “di tette rifatte e altre oscenità”

  1. … e incapaci di nutrirlo quel bambino, appena nato, per la paura di ritrovarsi… col seno strizzato. Sì, è tutto molto triste. Specialmente pensando a quante ragazze avranno seguito la trasmissione che, si sa, è molto amata anche dal giovane pubblico. Penso anche ai ragazzi, però, per i quali tutto ciò può arrivare a sembrare la norma ^…^

  2. Lo stesso servizio delle Iene l’ho visto anch’io, anni fa. Evidentemente anche loro riciclano…
    Comunque sono d’accordo con te: allucinante.
    E’ vero che l’importante è essere in pace con se stessi. Io, però, proprio non capisco come si possa ridursi così.
    Ettore

  3. Mi considero pensante eppure sono tutt’altro che contraria alla chirurgia plastica. A volte serve semplicemente a sentirsi meglio con se stesse. Non dico di rifarsi per avvicinarsi a uno stereotipo, ma correggere un difetto a volte è una piccola soluzione a un grande disagio psicologico, e lo trovo intelligente. Certo, poi gli estremi sono dannosi, ma quello in tutto.

  4. Ottima osservazione.
    Sembra che ormai la gente fugga anche dalla propia identità, in nome di una uniformità fisica dettata dai gusti della società.
    Io personalmente diffido istintivamente dalle persone così, perchè se non sono leali con se stesse chissà quanto riescono a esserlo con gli altri.

  5. @wonder: è chiaro che un disagio esistenziale è un problema, ma il punto è: perché ci si sente a disagio per esempio per avere il seno prosciugato, tanto per citare un esempio che mi appartiene, visti gli allattamenti multipli? E qui rimando al video stra conosciuto “il corpo delle donne”. Credo che spesso ci siamo abituate a vederci come gli altri ci vedono, come un uomo ci vedrebbe, e non più come realmente staremmo bene noi.

  6. Ho visto anch’io quel servizio. Interessante quando cercava le cicatrici delle protesi al seno…scherzo!
    Sai come la penso. Ti devo dire che però da piccola (e un po’ anche oggi) avevo un complesso tremendo per il mio naso.
    Però ti faccio una confessione: hai presente il naso di mio marito? Sarebbe terribile su una ragazza. Se Buddina a 18 anni avesse una naso così e mi chiedesse di rifarselo, quasi quasi…

  7. Oh mamma… già non è un gran periodo… poi arrivo qui e mi riconosco in quasi tutti i ritratti delle “malcapitate” (solo uno per me è l’intruso)…Scherzi a parte, la penso esattamente come te. Quanto mi piacciono i visi capaci di esprimere tutte le loro emozioni ed i corpi che recano traccia della loro storia!

  8. brividi. la storia si fa anche sul e con il proprio corpo.venite a testimoniare il vostro femminile su donne pensanti. bisogna che cominciamo una rivoluzione, una resistenza attiva 2.0 che arrivi nelle piazze, tra coloro che non frequentano i blog. è un’emergenza culturale quella della percezione di un modello univoco di femminile, oggi, in Italia.grazie vale.se ti va, mi farebbe piacere avere anche la tua testimonianzaun salutonepanzallaria

  9. mi è piaciuto il commento di lisa2007, la penso uguale

  10. Diceva Anna Magnani al truccatore che prima del ciak stava per coprirle le rughe del volto: “Lasciamale tutte. Non me ne togliere nemmeno una. C’ho messo una vita a farmele.”"Il corpo delle donne” è un bellissimo documentario di cui consiglio la visione qui: http://www.ilcorpodelledonne.net/?page_id=89

  11. L’insicurezza e la società a volte, possono, causare tutto ciò, creare artificialmente mostri di silicone e punturine per cercare la perfezione… La generazione X che si crea dalla televisione e dai lustrini, da boom economici, da crisi, da rosso e nero, da poveri e ricchi, evidentemente ci sono persone che non sanno come sprecare i soldi, e alla faccia della crisi, ho scoperto qualche giorno, l’esistenza di un centro estetico, di massaggi e relax per under 14, la vergogna non ha prezzo per un paese alla deriva, anzi, per una comunità che non sa che pesci pigliare, che cambia idea in continuazione…

  12. ma che è, la giornata dell’osceno?
    (per ulteriori delucidazioni, vedi mio blog)

  13. Io sono sulla linea di Wonderland. Gli estremismi non fanno bene. In nessuna direzione. Non sono contro la chirurgia estetica e a tutte quelle cose che possono aiutare per imperfezioni? per delle rughette? capelli bianchi? C’è sempre un limite. A tutto.Io mi tingo i capelli ogni tanto, magari qualche volta faccio una lampada, spero un giorno di potermi fare il laser agli occhi…Rifarmi tutta?Non credo. Non ora perlomeno hehehe!Ma no. Non sono contro la chirurgia estetica.

  14. cara Vale, non posso partecipare alla discussione perché .. da ormai 6 anni vivo senza tv e quindi .. sono costretta ad accettare una mia diversità che a volte viene giudicata come “stramberia” però .. volevo dirti che sono andata a sentire De Andrè, anche grazie a te, e che oggi sono riuscita a scriverne (volevo farlo anche perché dall’ultimo post mmi sembravi un po’ giù …e volevo ricordarti un momento bello).grazie,silvietta

  15. Anch’io, come Lisa, diffido.E quando vedo queste adolescenti, che sono bellissime e si sentono brutti anatroccoli, e sono in difficoltà perché cercano la loro immagine nel mondo e non sanno confrontarsi con il loro naso un po’ grosso, o le loro tette che ancora non spuntano, allora credo che come donne adulte abbiamo una responsabilità enorme. E penso che le mie rughe e i miei capelli bianchi siano un prezzo molto lieve da pagare, perché le mie figlie abbiano una vita più serena.

  16. Chissà perché in questi giorni donne che non sono schiave dell’apparenza si sono messe tutte a parlare di questo genere di cose (vedi Lorenza). Ma chiediamoci: se non ci fossero i programmi TV cretini che sbandierano questo modello di “bellezza”, ci sembrerebbe una cosa di cui parlare o la confineremmo nel dimenticatoio dei freak, delle cose che alcune persone pazze fanno e guarda te come sono ridotte? Mi ricordo che anni fa si era parlato di una che aveva affrontato millanta interventi per diventare identica a Barbie: forse oggi non ci sembrerebbe tanto strana.
    Quello che mi chiedo è perché lo fanno. Perché OK correggere un naso che non ci piace, OK magari pomparsi un pochino se si è piatte o ridurselo se è così grosso da essere un problema. OK anche attenuare un pochino i segni del tempo, se proprio non ce la si fa, ma perché sfigurarsi con troppi interventi? Per chi lo si fa? Per lavorare nello spettacolo? Non penso che lo si faccia per altro, perché nella vita di tutti i giorni lo zigomo paralitico o le labbra a canotto fanno impressione anche all’ultimo degli affamati.

  17. bleah bleah e triplo bleah. che schifezza tutta questa attenzione all’involucro esterno…

  18. ho sempre pensato che le donne che si rifacevano per bellezza in fondo facevano un favore a coloro che si rifacevano per necessità, malattie, visi deturpati o lineamenti davvero sgradevoli. ho visto casi di miglioramenti così evidenti che non mi sono mai sentita di giudicare con cattiveria, ovviamente non parlo di difettucci ma di situazioni più graviadesso però penso che certe donne non fanno più un favore a nessunoabbiamo davvero superato un limite

  19. Devo dire una cosa, io parlavo nello specifico del caso in cui ci si vuole rifare a tutti i costi cancellando i segni del tempo, e questo decisamente non mi va già, e mi unisco a guerrero negro nel citare la bellissima frase di Anna Magnani. Altra cosa è il disagio che si prova quando ci si guarda allo specchio e non ci accetta, magari per una deformazione. In questo caso il tempo non c’entra, è altra questione. Io inorridisco quando ci si vuole uniformare al modello disgustoso che ci viene propinato ogni giorno in TV.

  20. Penso che una donna sia bellissima così: questa è una foto di Vanessa Redgrave, una bellissima donna con tante rughe !http://www.vh1.com/
    sitewide/flipbooks/
    img/movies/people/r/
    redgrave_vanessa/76483454_10.jpg

  21. Mi è partito l’invio prima del termine.Volevo dire che ci sono altre donne così (penso a Barbara Alberti).E volevo ringraziarti per la segnalazione di DonnePensanti.

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